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Coltano 1945. Un campo di concentramento dimenticato
ciabattini_coltano1945.jpg  Nella primavera del 1945 gli americani allestirono, in Toscana, alcuni campi dove rinchiudere soprattutto prigionieri di guerra tedeschi e italiani della RSI. In questo libro, uno dei protagonisti di quegli eventi racconta il dramma di chi fu "ospite" a Coltano, vicino a Pisa, ricostruendo la storia dimenticata di un vero e proprio lager dove gli americani sino alla fine di agosto, e poi gli stessi Italiani, tennero segregate in condizioni molto dure più di 30.000 persone. L'Autore, oltre a descrivere la propria esperienza, tenta un bilancio delle vittime morte per la fame, i maltrattamenti e le malattie; una ricerca storica puntigliosa e tenace, resa difficile dall'omertà dei vincitori...
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Sulla linea del fuoco. Storie di partigiani, soldati e di gente comune sulla Linea Gotica Pistoiese (1943-1944)

amicarella_linea.jpg  Il generale Wilhelm Crisolli, comandante della 20ª divisione campale della Luftwaffe, il 12 settembre 1944 viaggiava in automobile incontro al suo destino, che lo attendeva dietro una curva di una strada tortuosa dove si era appostato anche il partigiano Lodovico Venturi, detto Molotov.

  Inizia con la descrizione di questa imboscata la storia delle operazioni militari, di guerriglia e guerra civile nell’Appennino Pistoiese attraversato dalla Linea Gotica, una vera e propria linea del fuoco intorno alla quale ruotano le...

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Ferramonti di Tarsia. Voci da un campo di concentramento fascista 1940-1945
rende_ferramonti_di_tarsia.jpg  Dopo le leggi razziali del 1938, a Ferramonti di Tarsia (quaranta chilometri a nord di Cosenza), venne aperto il più grande campo di concentramento fascista per ebrei e stranieri non graditi. Fra il 1940 e il 1943 oltre duemila persone vissero in questo luogo che ricorda esteriormente un campo nazista, ma in realtà rappresentò per molti ebrei una fonte di vita e di salvezza. Nel campo si celebrarono diversi matrimoni, nacquero molti bambini, vennero aperte delle sinagoghe e una cappella cattolica, c’erano una scuola e una biblioteca, e si organizzarono attività culturali e...
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L'intellettuale antisemita
chiarini_intellettuale.jpg  Il Fascismo fu razzista per vocazione o per convenienza? Le leggi razziali del 1938 furono l’esito di un’ideologia autoritaria spinta al suo estremo dalla disumanizzazione della «guerra civile europea» o l’approdo inesorabile di un movimento impegnato nella realizzazione di un progetto totalitario di conquista della società e di eliminazione genocidiaria dei nemici? Dopo un lungo silenzio – quasi una rimozione – la cultura italiana si sta da qualche tempo applicando per trovare risposta a questi interrogativi, cercando in particolare di chiarire le responsabilità che un intero paese ebbe, a diverso titolo, nella promozione e nel sostegno di una cultura...
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