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L’aborto è l’uccisione di un essere umano innocente. Questa verità può esser detta in molti modi e con molte intenzioni diverse: per il gusto un po’ feroce di ferire e umiliare la donna che ha abortito; o per il desiderio sincero e amorevole di salvare un innocente da una fine terribile, e una madre da un rimorso oscuro quanto palpabile. Ma poi, alla fine, contano i fatti. E il fatto rimane sempre quello: con l’aborto si uccide.
Questo vuole essere un libro onesto, al punto da trarre con rigore tutte le conseguenze logiche che la ragione ci impone: se l’aborto uccide, e uccide un innocente, non può essere giusto che la legge – in Italia la...
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 Questo libro è il frutto di una riflessione, sviluppata nel corso degli anni, attorno ad aspetti, personalità e istituzioni dello Stato fascista. Il titolo scelto ha una doppia valenza. Evoca la costruzione di un edificio totalitario, totalitario nell’accezione in cui il termine, impiegato originariamente dagli antifascisti, fu fatto proprio dal Regime. E rimanda, nel medesimo tempo, ad un cantiere di ricerca in cui sono stati affrontati, a più riprese, temi come la relazione fra il centro e la periferia, la formazione e la selezione della classe dirigente, la natura e la struttura dello Stato fascista. Uno Stato che si proponeva di creare un nuovo ordine e una nuova...
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 La lettura delle poesie di Stefan George, sia essa cursoria o orientata in una direzione di indagine specifica, lascia comunque un'indubbia sensazione di staticità, e proprio da quest'impressione viene da chiedersi se non sia per l'appunto il "tempo" a costituire, paradossalmente, un punto cruciale della sua opera. Di qui l'idea di verificare questa ipotesi inseguendo quello che è il problema della rappresentazione e della rappresentabilità poetica dell'esperienza del tempo, alla ricerca di figure e "tempi poetici" nella realtà immaginaria della...
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 Delio Cantimori, tra i maggiori intellettuali italiani del ’900, ha vissuto con entusiasmo giovanile e successiva lucida adesione, l’intera parabola dell’esperimento totalitaristico. Fascista romagnolo, passionale, di tradizione mazziniana e repubblicana, poi marxista (iscritto al Pci dal 1948 al ’56), fu generazionalmente estraneo alla tradizione politico-culturale liberale.
Testimone, osservatore e decrittatore della magmatica cultura politica tedesca coeva, weimariana e hitleriana, ebbe l’incarico da Gioacchino Volpe, nel 1939 (prima del patto Molotov – Ribbentrop), di scrivere una storia del...
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