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 Vittorio Messori è il più noto scrittore cattolico a livello internazionale, autore di bestseller tradotti in tutto il mondo. Ha firmato, tra l'altro, due libri intervista con gli ultimi due papi. Eppure, Messori non è nato cattolico. La famiglia e la scuola ne avevano fatto un anticlericale e un razionalista della dura scuola torinese. Poi, nell'estate del 1964, accadde qualcosa di imprevedibile: un incontro con il Vangelo - al quale dedicherà gli studi di una vita - che, come a forza, lo "converte". Una storia insolita, in fondo drammatica, che Messori descrive per la prima volta in questo dialogo con il collega Andrea Tornielli, svelando particolari finora taciuti. Una svolta...
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 Un testo del V secolo che si presenta come una sorta di manuale per la corretta interpretazione della fede, una regola ecclesiale utile soprattutto quando le interpretazioni della Scrittura danno luogo a posizioni divergenti e in conflitto tra loro.
I temi: la difesa della tradizione dei “Padri della Chiesa”, la relazione fra Scrittura e Tradizione e il dibattito circa i limiti e la possibilità di uno sviluppo del dogma.
Una raccolta di Estratti di opere di Agostino, insieme a una serie di Obiezioni mosse allo stesso autore, completano il quadro dottrinale del Commonitorio: si ricostruisce così...
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 «Il sonno della ragione genera mostri», ricorda l'Autore, «è il celeberrimo titolo di un'incisione di Goya. Ma i mostri partoriti dalle menti degli utopisti ancora oggi vivono in molte parti del mondo, tanto che a volte si ha l'impressione che la "ragione" che li ha prodotti non dormisse per niente, ma fosse ben sveglia e orrendamente lucida». Per esempio: lo sapevate che Marx, da giovane, si dilettava a comporre poemetti satanici? Che i civilissimi Incas e Aztechi erano cannibali? Che durante la Rivoluzione francese i bambini giocavano con mini-ghigliottine a decapitare passeri? Che la pianta della città di Washington è tutta squadre e compassi? Che la...
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 Una delle più significative conseguenze della Rivoluzione francese è stata la nascita e la diffusione planetaria del potente mito della rivoluzione, concepita come rovesciamento del mondo rovesciato e come rigenerazione materiale e morale dell'uomo tramite la prometeica costruzione di un Regno di Dio senza Dio. Tale mito ha generato un inedito tipo antropologico: il rivoluzionario di professione, dedicato anima e corpo alla demolizione degli ordinamenti esistenti, tutti in qualche misura corrotti dallo spirito borghese e pertanto degni di perire. Un tipo antropologico che, a partire dalla...
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