Novità


Il Sacro e il diritto
casalino4.jpg  “Julius Evola, autorevole pensatore tradizionalista, precisa che il Rito: “…attua il dio dalla sostanza delle influenze convenute… qui si ha qualcosa, come uno sciogliere ed un risuggellare. Viene cioè rinnovato evocativamente il contatto con le forze infere che fanno da substrato ad una divinificazione primordiale, ma altresì la violenza che le strappò a se stesse e le liberò in una forma superiore…” è un passo di importanza capitale nonché di chiarezza solare: in esso vi è la dottrina interna del Rito. Pertanto, chi compie il Rito, in uno stato di coscienza attivo, “attua” la Realtà Metafisica e, sublimando il caos, realizza la forma, il dio, il...
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Le radici spirituali dell'Europa. Romanità ed Ellenicità
casalino1.jpg  “Quello che segue è il testo della mia conferenza tenuta a Forlì il 28/10/2006. Ho cercato di conservare il suo carattere colloquiale e la sua natura di “evento” che, a detta di chi era presente, la stessa ha avuto. Sono, comunque, consapevole che tentare di trasferire nello scritto ciò che la parola oggettivamente ed impersonalmente ha realizzato in “quel momento” negli ascoltatori come “stato d’animo”, è non solo un’impresa ardua ma forse, secondo Platone, quasi sempre vana. […] Il mio auspicio è che anche attraverso la lettura dello scritto si...
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Ipotesi su Maria. Fatti, indizi, enigmi
ipotesisumaria.jpg  Quando Vittorio Messori pubblicò il suo primo libro, molti lo esortarono a scrivere delle “ipotesi su Maria“ dopo quelle sue Ipotesi su Gesù, divenute subito uno straordinario best seller mondiale. La proposta gli sembrò allora stravagante, inaccettabile. E invece, a quasi trent’anni di distanza, eccolo pubblicare questo grosso volume di cinquanta capitoli, tutti dedicati alla Vergine. "L’esperienza e la riflessione - dice - mi hanno convinto che, se dimentichiamo quella radice umana che è Maria, il messaggio di Gesù si degrada a spiritualismo, moralismo, ideologismo. Come dimostra la drammatica...
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L'inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma
riccardi_inverno.jpg  Ai tempi in cui Roma è città aperta e alla mercé dei tedeschi, tra le mura e i vicoli della città si consuma una guerra di fuggiaschi e nascondigli. È una guerra nascosta e cruenta che porta i civili in prima linea: cittadini, uomini e donne di Chiesa, Pio XII in persona. Né potrebbe essere diversamente visto che Roma, di fatto e per comune sentire, non è più la capitale dell’effimero regime fascista della Repubblica sociale ma in tutto e per tutto la città del papa. E come lui – caso unico e significativo di ‘resistenza alla guerra’ – non combatte l’occupazione ma nemmeno cede; resiste, si impegna a sopravvivere, aiuta i ricercati a nascondersi. Gli occupanti tedeschi...
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