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Quando Mussolini non era fascista
cortesi_quando.jpg  Sanguinosa, misteriosa ma, soprattutto, contraddittoria. È la storia di Benito Mussolini, sospesa tra l’immagine del dittatore e gli anni della militanza socialista come se, anziché un unico personaggio, la vicenda umana del Duce riguardasse due individui diversi, non semplicemente opposti ma addirittura nemici. Il giovane Mussolini, infatti, è un rivoluzionario che incita il popolo alla sommossa, convinto che ogni mezzo sia buono per rovesciare il sistema che opprime il proletariato. In seguito a una conversione inaspettata, però, l’apostolo del socialismo si trasforma in un nazionalista intransigente, devoto all’ordine e amante della disciplina. Come si spiega un simile cambiamento, tenendo conto che prima dell’avvento del Fascismo l’animo...
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L'America Latina e Mussolini. Brasile e Argentina nella politica estera dell'Italia. (1919-1943)

mugnaini_america.jpg  Gli anni compresi fra le due guerre mondiali rappresentarono una fase di transizione cruciale per il sistema internazionale, in quell'epoca anche i rapporti fra l'Italia e l'America Latina si modificarono profondamente.

  L'Autore, dopo aver esaminato le posizioni dei liberali e dei nazionalisti, ripercorre le diverse fasi attraversate dalla politica del fascismo nei confronti dell'area latino-americana, soffermandosi maggiormente sul Brasile e sull'Argentina, paesi con importanti comunità di...

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Catechismo dei Diritti divini nell'ordine sociale. Gesù Cristo, Maestro e Re!

philippe_catechismodirittidivini.jpg  In questi tempi di grande e universale apostasia, quasi più nessuno parla della Regalità Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo. Risulta, dunque, oltremodo encomiabile la pubblicazione da parte delle Edizioni di Amicizia Cristiana di questo importante Catechismo dei Diritti divini nell'ordine sociale scritto da A. Philippe con presentazione di Mons. Marcel Lefebvre.

  In qualità di essere sociale - si legge nel testo - "l'uomo deve avere come meta suprema Dio. Sostenere il contrario significherebbe affermare che l'uomo trova il fine della Società nella Società stessa, atteggiamento che costituirebbe un'idolatria. ma le...

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Il padre. L'assente inaccettabile
rise_padre.jpg  L’Occidente contemporaneo è definito dalle scienze sociali «una società senza padri». Alcuni vi vedono la fine, positiva, di ogni “patriarcato”; altri, come l’autore, notano con preoccupazione il vuoto lasciato dall’assenza paterna. Per Claudio Risé, psicoanalista di formazione junghiana e docente di scienze politiche e sociali, il padre è la figura psicologica che collega la biografia individuale al piano trascendente e consente così l’integrazione del dolore e della perdita attraverso l’insegnamento esemplare del suo senso. La «società senza padri» appare, quindi, come un mondo che ha smarrito il senso religioso e, con esso, la capacità di dare...
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