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 "L'idiota" non è solo un libro straordinario, ma una sfida al mondo che conosce soltanto valori materiali. Tutto il romanzo ruota intorno al protagonista, il principe Myskin, uno spirito puro, incapace di adeguarsi al cinismo, alla meschinità che dominano intorno a lui: con la sua disarmante bontà, la sua innocenza assoluta, egli aspira all'armonia totale. Myskin s'innamora della bellissima Nastas'ja, contendendola al passionale Rogozin. Nessuno si salverà dal male presente ovunque. Resta la vibrante lezione morale che, attraverso il suo personaggio, Dostoevskij ci ha dato...
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Le pagine di questo libro sono frutto di numerose interviste a don Divo Barsotti sugli argomenti più vari: dalla religione all'attualità, dal digiuno al terrorismo, dalla preghiera alla giustizia.
Alcune vengono riproposte sostanzialmente come sono state a suo tempo pubblicate su «Avvenire» e su «Toscana Oggi», mentre altre sono state adattate per l'occasione e in qualche caso integrate con brani o discorsi del «padre» per rendere il pensiero più completo senza per questo rinunciare all'immediatezza dell'intervista e quindi della parola parlata. Il volume, infatti, vuole dare in modo semplice e agile un'idea della profondità del...
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 Durante il conflitto in Europa, circa tre milioni di russi affiancarono le forze armate di Hitler. Dal Caucaso ai Paesi baltici, dall'Ucraina alle pianure attraversate dal Don e dal Volga, si schierarono con gli invasori e presero le armi per battersi contro l'Armata Rossa. Quando fu evidente la sconfitta della Germania, masse di militari e civili provenienti dai territori occupati a est dalla Wehrmacht preferirono seguire l'alleato in ritirata e rifugiarsi in occidente piuttosto che ritornare sotto il giogo di Stalin. Gli anglo-americani, cedendo alle pressioni di Mosca, consegnarono tutti i russi anticomunisti, contro la loro volontà e con cinismo, nelle mani del boia sovietico...
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Albert Kesselring (1885-1960), ufficiale di artiglieria nella Grande Guerra, negli anni Trenta contribuì allo sviluppo della Luftwaffe e nel 1940-41, alla testa di grandi unità aeree, partecipò alle campagne contro Polonia, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra e Unione Sovietica. Nominato capo del settore del Mediterraneo verso la fine del 1941, due anni dopo diventò comandante supremo della Wehrmacht in Italia con responsabilità anche nel contrasto alle forze partigiane, con il tragico alternarsi di imboscate e rappresaglie.
La pianificazione strategica e le operazioni sul campo, che condusse nel 1943-44 ritirandosi combattendo gli Alleati dalla Sicilia alla Linea Gotica, sono...
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