|
 Claus von Stauffenberg, l’ufficiale che il 20 luglio 1944 tentò di cambiare il corso della storia attentando alla vita di Hitler, è uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti del XX secolo.
A trentasei anni, era una figura carismatica destinata a grandi responsabilità. Assomigliava a un attore di Hollywood, e si diceva fosse il solo uomo capace di fissare negli occhi il Führer fino a fargli abbassare lo sguardo. Che cosa dunque lo spinse a ordire un complotto contro il capo supremo della nazione? Probabilmente non ragioni politiche, ma una necessità spirituale. Il gruppo di cospiratori con il quale concepì l’attentato si chiamava...
|
Leggi tutto...
|
 La vicenda degli uscocchi si colloca all’interno delle grandi lotte per il potere tra l’Impero ottomano, la Repubblica di Venezia e l’Impero degli Asburgo nel delicatissimo scacchiere adriatico tra il XVI e il XVII secolo, ma - a tutt’oggi - la documentazione storica non è stata studiata a sufficienza, e resta un mistero il loro stesso nome, che persino vocabolari ed enciclopedie descrivono in maniera discordante e imprecisa. Il termine, dal serbo/croato uskok, “fuggiasco”, ha poi assunto negli anni molti altri significati: “profughi”, “migranti”, “predatori”, “assalitori”, “disertori”, “ribelli”, “guerrieri”, “pirati”...
|
Leggi tutto...
|
 "A lungo considerata un parente povero degli studi di lingua, buona per elucubrazioni aneddotiche al limite della peregrina curiosità, l'onomastica – studio insieme storico e linguistico dei nomi propri – ha conosciuto in Italia un'affermazione tardiva ma precipitosa. È un peccato, perché nei nomi che portiamo non sta scritto solo il ricordo di antichi culti ormai dimenticati, di mestieri tramontati o di soprannomi scherzosi, ma anche la storia e la geografia della nostra cultura. Dopo che per anni quasi nessuno ci aveva fatto caso, se ne sono accorti simultaneamente in molti. Forse in troppi: raccolte di materiali, sintesi più o meno accurate e addirittura intere...
|
Leggi tutto...
|
Il piccolo re, il grande dittatore, novanta ore di cinismo e di incapacità sufficienti per azzerare uno Stato. Marco Patricelli racconta l’incredibile e grottesca sequenza di eventi che dal 9 al 12 settembre 1943 sconvolse l’Italia e la consegnò a un destino di macerie.
«La colonna di sette automobili aveva già lasciato Roma illuminando le strade ancora buie e deserte con la luce azzurrognola dei fari schermati. Vittorio Emanuele, la regina Elena, il generale aiutante di campo del re e il tenente colonnello Buzzaccarini erano a bordo di una Fiat 2800 nera, guidata dall’autista che faceva incredibilmente sfoggio del guidone...
|
Leggi tutto...
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1691 1692 1693 1694 1695 1696 1697 1698 1699 1700 Succ. > Fine >>
|
Pagina 1695 di 1841 |