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 I protagonisti di questo libro sono i diplomatici italiani del secondo dopoguerra. In particolare quei bravi e qualificati diplomatici che, rispettivamente, a Roma negli uffici di Palazzo Chigi ed in quelli delle nostre Legazioni in Egitto, Libano e Siria, erano, giorno dopo giorno, impegnati a ritrovare e riannodare pazientemente i fili sottili dei tanti rapporti, non solo politici, che la guerra aveva sommerso, rovinato e, talvolta, addirittura reciso.
Questi diplomatici, leali servitori dello Stato, fatti i conti con polemiche e rancori legati alla pesante eredità della sconfitta ed alla sofferta rinuncia italiana a...
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 Il libro tutto si ispira al n. 2 della Costituzione del Vaticano II, Sacrosantum Concilium. Barsotti mette in luce in modo magistrale e profondo come il concetto di Chiesa è inscindibile da quello di mistero liturgico. La Chiesa non è semplicemente una società, ma un corpo, anzi è il corpo di Cristo e come tale nasce, vive e si alimenta nell’ eucaristia. Con l’afflato mistico e il tono quasi lirico di chi vive personalmente in profondità ciò di cui parla, definisce l’atto liturgico come l’ “atto di tutta la Chiesa, l’atto del Cristo totale in cui il Cristo non è separabile dalla...
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 La biografia insolita di un Dottore della Chiesa, dai più ignorato o ricordato soltanto per la celeberrima “prova ontologica” studiata sui banchi di scuola: Anselmo d’Aosta.
Tersilla Gatto Chanu lo presenta in un testo narrativo scrupolosamente fedele alle fonti ma accessibile al vasto pubblico, nelle sfaccettature della sua complessa personalità: maestro, guida spirituale, monaco per vocazione e priore abate arcivescovo per obbedienza a Dio. Un uomo che conobbe il tormento dell’approfondimento teologico e il peso dell’impegno pastorale, la nostalgia del chiostro e la sofferenza dell’esilio, lo sconforto dell’isolamento di fronte alla...
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 Questo libro parla del rapporto che intercorse tra Giovanni Gentile e il Fascismo dal 1922, quando il filosofo fu nominato Ministro dell'Istruzione nel primo governo Mussolini, al 1944 quando venne ucciso dai partigiani. L'Autrice discute le varie reazioni, in termini di sostegno o di critica, che l'opera e il pensiero gentiliani suscitarono nel mondo fascista, fra esponenti del Partito e membri del governo, filosofi, storici e giuristi, giovani fascisti e docenti universitari. Alcuni videro in Gentile il principale teorico del Fascismo, lo difesero dalle critiche che egli ricevette negli anni fra le due guerre e ne condivisero il progetto politico e culturale. Altri, invece, che...
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