Il labirinto di Gaza. Stampa E-mail

Arturo Marzano - Marcella Simoni

Il labirinto di Gaza
Storie, politiche, rappresentazioni
(1987-2023)


Scholé, pagg.384, € 28,00

 

marzano gaza  Il conflitto israelo-palestinese è, da decenni, un tema di enorme rilevanza globale, intricato e ricco di sfumature storiche, politiche e sociali. "Il labirinto di Gaza. Storie, politiche, rappresentazioni (1987-2023)", curato da Arturo Marzano e Marcella Simoni, affronta il complesso rapporto tra la Striscia di Gaza e Israele con uno sguardo multidisciplinare che ne esplora le molteplici dimensioni: storica, politica, culturale ed economica. L'opera, una raccolta di saggi redatti da esperti provenienti da diversi campi del sapere, offre una panoramica approfondita e articolata della questione, illuminando sia gli aspetti conosciuti sia quelli meno esplorati di una delle aree geografiche più problematiche del mondo.

  Il titolo stesso, "Il labirinto di Gaza", evoca immediatamente l'idea di un conflitto che si presenta come un intrico complesso, difficile da decifrare, dove ogni mossa sembra intrappolare ulteriormente le parti in causa. Questo volume riflette perfettamente tale metafora, offrendo non solo una narrazione delle dinamiche politiche, ma anche un'indagine sulle esperienze quotidiane dei soggetti coinvolti, dalle donne di Gaza alla leadership di Hamas, dalle difficoltà economiche ai giochi geopolitici regionali.

  Il volume si distingue per il suo approccio multidisciplinare, che integra contributi incentrati su storia, sociologia, economia, studi ebraici, arabistica e relazioni internazionali. Ogni saggio esplora un aspetto specifico della realtà di Gaza, senza mai tralasciare le connessioni regionali e globali che influenzano il conflitto. La collaborazione tra studiosi con competenze diversi consente di offrire una lettura sfaccettata della Striscia, superando la visione riduttiva che spesso emerge nei media e nelle narrazioni dominanti.

  Una delle chiavi di lettura più significative del libro è la riflessione sulle identità collettive, nazionali e individuali che sono state forgiate attraverso decenni di violenza, oppressione e trauma. Ogni capitolo esamina come questi elementi abbiano contribuito a formare le attitudini politiche e sociali, sia tra gli israeliani sia tra i palestinesi, evidenziando le difficoltà e le contraddizioni intrinseche nel tentativo di risolvere un conflitto che, per molti, è diventato una parte indissolubile della loro identità.

  Uno dei temi centrali del volume è l'ascesa di Hamas e il suo impatto sulla politica della Striscia di Gaza. I contributi esaminano come il movimento islamista sia diventato un attore determinante, non solo nella resistenza contro Israele, ma anche nella gestione della vita quotidiana a Gaza. Il volume esplora, inoltre, il rapporto tra Hamas e Hezbollah, due forze che hanno giocato un ruolo cruciale nella geopolitica della regione, ma anche le loro implicazioni sul piano interno palestinese. La questione delle alleanze e degli equilibri di potere, in particolare con gli altri attori regionali come Iran, Arabia Saudita e Turchia, è trattata in maniera incisiva e dettagliata.

  Altri saggi affrontano la difficile realtà economica della Striscia di Gaza, analizzando la devastazione infrastrutturale, la disoccupazione e la mancanza di risorse, nonché le difficoltà legate alla gestione della frontiera e al blocco israeliano. La resilienza delle donne di Gaza è trattata come un fenomeno sociale fondamentale, che va al di là del semplice ruolo di madri e mogli e che emerge come elemento di speranza e di lotta in un contesto di sofferenza prolungata. La visione delle donne palestinesi, la loro capacità di resistere e ricostruire, rappresenta una delle più potenti testimonianze di resistenza civile in un ambiente ostile.

  Il volume non trascura nemmeno i cambiamenti politici all'interno di Israele, con particolare attenzione all'ascesa dei partiti di destra che hanno contribuito a modificare radicalmente le politiche israeliane nei confronti della Striscia di Gaza. Il ritiro degli insediamenti ebraici nel 2005 è esplorato non solo dal punto di vista militare e politico, ma anche nei suoi effetti sull'assetto sociale e sulla percezione della sicurezza da parte degli israeliani.

  Il contributo di Marcella Simoni e Arturo Marzano, che curano l'opera, fornisce una sintesi delle varie problematiche trattate nei singoli capitoli, inserendo la Striscia di Gaza in un quadro di geopolitica regionale che trascende la dimensione locale del conflitto. La loro capacità di unire diverse prospettive disciplinari e di mantenere un equilibrio tra analisi storica, politica ed economica offre un quadro comprensivo e accessibile anche ai lettori meno esperti.

  "Il labirinto di Gaza" si presenta come un contributo importante per comprendere le molteplici dimensioni del conflitto israelo-palestinese e il ruolo cruciale che la Striscia di Gaza gioca in questa complessa partita. L'approccio multidisciplinare e la qualità degli interventi accademici offrono una visione più profonda e articolata rispetto alle narrazioni prevalenti, offrendo un approfondimento più completo e sfumato di una delle questioni geopolitiche più delicate del nostro tempo.