Lettere a Marie Canavaggia |
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Louis-Ferdinand Céline Lettere a Marie Canavaggia Archinto, pagg.170, Euro 17,00
DAL TESTO – “La storia franco tedesca mi è sembrata dal 1940 in poi, avviata e gestita in modo ridicolo. L'ho sempre sostenuto, da una banda di fottuti idioti non all'altezza e che doveva finire in una catastrofe l'ho detto e urlato - Fossi stato più vigliacco sarei partito per la Spagna nel 1940 visto che ero completamente estraneo a qualsiasi coinvolgimento o vantaggio - Sono gli altri in debito con me - io non devo niente a nessuno e l'ho sempre gridato forte. In tutto questo affare sono un dilettante, rimango un dilettante e non un professionista - nel senso inglese del termine - io gioco per puro piacere e smetto di giocare se trovo dei compagni stronzi e stracciapalle. E questo è stato appunto il caso. Abetz mi detestava. Tutta la Germania ufficiale mi detestava. Tutti i miei libri sono vietati in Germania dal tempo di Hitler Mi consideravano un anarchico insopportabile - Se la Germania avesse vinto al guerra la Gestapo mi avrebbe fatto assassinare. La mia sorte era segnata Prima i libri, poi l'autore Potevo contare soltanto su di me - Ed è quel che ho fatto in condizioni atroci - Non devo niente a nessuno - A Sigmaringen ho fatto il mestiere di medico in condizioni che considero davvero eroiche - ho mille testimoni - (quelli di Paquis) a parte i cani arrabbiati come lui. Del resto lui non era lì, stava sul Lago di Costanza a sbronzarsi e a giocare a carte. Malignità di un pazzoide radiofonico furibondo per avere finito col perdere la partita dopo venti tentativi di salvare la pelle.” L’AUTORE – Louis-Ferdinand Destouches nasce a Courbevoie (un sobborgo di Parigi) il 22 maggio 1894. Figlio di Fernand Destouches, un modesto impiegato, e di Marguerite Guillou, merciaia, trascorre quasi tutta la sua infanzia a Parigi, ove conseguita la licenza elementare esercita per vivere modesti impieghi, preparando privatamente il baccalauréat, che consegue nel 1917. Nel 1912 si arruola volontario e nel 1914, nelle Fiandre, riporta una grave ferita alla testa che gli provoca un'invalidità permanente. Viene inviato nel 1916 in Camerun nei servizi di occupazione delle antiche colonie tedesche e nel 1917 a Londra nei servizi logistici. Rientrato in Francia nel 1918, s'iscrive alla facoltà di medicina di Rennes, sposa la figlia del direttore della facoltà, da cui si separerà pochi anni dopo, e si laurea nel 1924. Dal 1924 al 1928 lavora per la Società delle Nazioni che lo invia a Ginevra, a Liverpool, poi di nuovo in Africa, negli Stati Uniti, in Canada e a Cuba. Rientrato in patria nel 1928, si stabilisce nei quartieri più poveri della periferia di Parigi, ove esercita quasi gratuitamente la professione di medico, lavorando contemporaneamente al suo primo romanzo Viaggio al termine della notte (1932), che pubblica sotto lo pseudonimo di Céline. INDICE DELL’OPERA – Introduzione – Nota di traduzione - Lettere a Marie Canavaggia 1936-1960 - Postfazione
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