Cattolicesimo romano e forma politica |
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Carl Schmitt Cattolicesimo romano e forma politica il Mulino, pagg.100, Euro 10,00
DAL TESTO - "Che la Chiesa cattolica romana come sistema politico e come apparato amministrativo continui l'universalismo dell'impero romano, le è riconosciuto con sorprendente consenso da ogni parte. Nazionalisti francesi, fra cui, quale esponente caratteristico, può essere citato Charles Maurras, teorici germanici del razzismo come Houston Stewart Chamberlain, professori tedeschi di ascendenza liberale come Max Weber, un poeta e vate panslavistico come Dostoevskij, tutti fondano le loro costruzioni su questa continuità fra Chiesa cattolica e impero romano. Ora, è tipico di ogni impero mondiale manifestare un certo relativismo verso la variegata moltitudine dei possibili punti di vista, una fredda superiorità rispetto alle particolarità locali e, contemporaneamente, un'opportunistica tolleranza di ciò che non ha valore centrale. A questo proposito l'impero romano e quello inglese si mostrano abbastanza simili. Ogni imperialismo, che sia più di un semplice schiamazzo, porta in sé degli opposti: conservatorismo e liberalismo, tradizione e progresso, perfino militarismo e pacifismo".
L'AUTORE - Carl Schmitt (1888-1985) ha insegnato in varie università tedesche, prima di diventare professore all'Università di Berlino nel 1933. Avendo aderito al nazismo, alla fine della seconda guerra mondiale fu costretto ad abbandonare l'insegnamento. Si ritirò a vita privata continuando a lavorare e a pubblicare nel campo del diritto internazionale. Fra le sue molte opere tradotte in italiano ricordiamo, pubblicate dal Mulino, Amleto o Ecuba (1983) e Le categorie del 'politico' (1972, ultima ed. 1998).
INDICE DELL'OPERA - Cattolicesimo romano e forma politica - La gloria e i nemici della Chiesa cattolica, di Carlo Galli |