Annibale |
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Giovanni Brizzi
DAL TESTO – "Alessandro era stato un modello per suo padre, che perseguiva uno scopo politico preciso, anche se grandioso; era stato un modello per suo cognato, i cui piani erano invece concreti e circoscritti nello spazio alla sola Spagna. L'impressione è che l'educazione greca di Annibale fosse più raffinata e profonda di quella dei suoi due parenti, anche se incompleta; e che proprio per questo di Alessandro egli sia stato l'unico autentico erede, non solo perché è l'unico che lo abbia eguagliato come maestria tattica, ma anche perché è forse il solo che ne abbia inseguito in un certo qual senso l'immagine, che abbia tentato di inserirsi nel solco di una tradizione greca ricca di figure, le quali, quasi avessero un'origine divina, proclamavano se stesse superiori per valore e capacità al resto degli uomini. L'AUTORE – Giovanni Brizzi è professore ordinario di Storia romana nell'Università di Bologna. Tra i suoi libri: «Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma» (Laterza, 2007), «Roma. Potere e identità dalle origini alla nascita dell'impero cristiano» (Pàtron, 2012). Con il Mulino ha pubblicato «Il guerriero, l'oplita, il legionario. L'esercito nel mondo antico» (nuova ed. 2013). INDICE DELL'OPERA – Prefazione - La figura di Annibale - La famiglia barcide - La fanciullezza di Annibale - Cartagine e la sua storia - Amilcare giunge in Spagna - Uno strumento di guerra - Annibale, il condottiero - Annibale decide di portare la guerra a Roma - Piani strategici - L'inizio della guerra - Più vicino a Roma - Dal Trasimeno a Canne - Immagini di guerra - All'indomani di Canne - La svolta - Scende in campo Publio Scipione - La sconfitta di Cartagine - La morte di Annibale - Roma: bilancio della guerra - Un bilancio su Annibale - Bibliografia essenziale |