Fratelli coltelli |
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Giorgio Bocca Fratelli coltelli. 1943-2010. L’Italia che ho conosciuto Feltrinelli, pagg.336, Euro 19,00
DAL TESTO – “Un quadro preciso, una dichiarazione di guerra datata, non esistono. Esiste il fiume carsico della violenza che riemerge questa volta contro il potere statale, della borghesia d’ordine. “Noi, figli del Pci,” diceva Alberto Franceschini, “la lotta armata l’avevamo ripresa già negli anni sessanta: irruzioni notturne nelle fabbriche in serrata, scritte spray sui muri, qualche rivoltella, qualche molotov, il canto di guerra per i morti di Reggio Emilia. Il convegno di Chiavari alla Stella Maris, nel novembre ’69, non è decisivo. Si parla anche di lotta armata, ma senza formalizzarla. Se proprio vuoi un nome, una data, andiamo ai primi del ’70 al convegno di Puianello, vicino a Reggio Emilia. Semeria dice Pecorile? Sono due frazioni vicinissime, c’eravamo noi di Nuova resistenza, anticamera delle BR, quelli del Superclan di Berio e di Simioni, alcuni superstiti dei gruppi.” Tonino Paroli, altro BR “storico”, conferma e spiega: “Sì, il convegno di Puianello ci fu, ma alla lotta armata arrivammo in progressione. Nel Collettivo politico metropolitano si parla già di clandestinità, poi con Nuova resistenza discutiamo di illegalità organizzata e di autodifesa armata. Insomma, chi aveva alzato la mano al Collettivo politico metropolitano per approvare la clandestinità passa alla lotta armata”. “Sì, ma perché negli anni settanta e non prima? Perché non nei giorni della Guerra fredda, della dura immigrazione, della repressione vallettiana alla Fiat, dell’umiliazione operaia, dell’arroganza clericale? I protagonisti né sanno né vogliono dare una risposta unica, schematica. Siamo andati avanti, assieme, per riflessioni, illuminazioni improvvise, trame che emergono dalle acque torbide delle memorie e della delusione.” L’AUTORE – Giorgio Bocca (Cuneo, 1920) è tra i giornalisti italiani più noti e importanti. Al suo attivo, in una carriera più che cinquantennale, si registrano numerose pubblicazioni in un vasto arco di interessi che spazia dall’attualità politica e dall’analisi socioeconomica all’approfondimento storico e storiografico. Tra le sue opere: Palmiro Togliatti (1973); La Repubblica di Mussolini (1977); Storia dell’Italia partigiana (1966); Storia d’Italia nella guerra fascista (1969); Il provinciale. Settant’anni di vita italiana (1992); L’inferno. Profondo sud, male oscuro (1993). INDICE DELL’OPERA - Capitolo I. La caduta del fascismo - Capitolo II. La guerra partigiana - Capitolo III. La Repubblica di Salò - Capitolo IV. Italia a pezzi ma viva - Capitolo V. Miracolo all'italiana - Capitolo VI. Il Sessantotto - Capitolo VII. Gli anni di piombo - Capitolo VIII. Le macchine e gli uomini
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