Le antenne della Guerra Fredda |
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Leonardo Malatesta
DAL TESTO – "Dopo alcuni studi, la commissione NATO che si occupò delle comunicazioni, stabilì l'organigramma dei siti del sistema ACE HIGH, secondo le categorie e la loro locazione. Le stazioni Scatter erano divise in due categorie. Alla prima appartenevano le stazioni alimentate dalla rete elettrica fornita dal gestore nazionale o di zona, con uno o più gruppi di continuità dinamici (no-break) e due gruppi elettrogeni. Erano in servizio in questo tipo di stazioni solo due motoristi. L'AUTORE – Nato nel 1978, Leonardo Malatesta è Dottore in Storia. Direttore dell'Istituto Internazionale di Studi Storico Militare Divisione Pasubio, Consigliere Scientifico dell'Istituto Italiano dei Castelli, membro del Comitato Scientifico dell'Associazione Bunker Soratte, del Consiglio del Comitato di Treviso dell'Istituto per la Storia del Risorgimento, consulente storico per il Comune di Enego per i lavori di restauro di forte Lisser e collaboratore dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito e del Comune di Valdisotto. Studia la storia militare italiana ed europea dal 1848 ai giorni nostri. Collabora ed è socio con istituzioni culturali come l'Associazione Archivio Biblioteca Dall'Ovo - Onlus, il Centro Internazionale di Studi Risorgimentali - Garibaldini di Marsala, l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. INDICE DELL'OPERA – Prefazione - La difesa del confine di nord-est: I comandi protetti Back Yard, West Star e 1° Roc - La stazione Troposcatter di Dosso dei Galli – Conclusioni - La Guerra Fredda e la storiografia italiana - Le fonti utilizzate nello studio – Bibliografia – Glossario - Ringraziamenti |