La mia biblioteca |
![]() |
![]() |
Walter Benjamin
DAL TESTO – "[...] quel che mi preme è darvi un'idea del rapporto di un collezionista con i propri fondi, un'idea del collezionismo più che di una singola collezione. Che io faccia questo in base a una considerazione sui diversi modi di acquisire libri è del tutto arbitrario. Tale disposizione, come ogni altra, è solo un argine contro la marea sizigiale dei ricordi che travolge ogni collezionista che si occupi dei propri beni. Se ogni passione confina con il caos, quella del collezionista confina però con il caos dei ricordi. Ma voglio dire di più: caso e destino, che al mio sguardo colorano il passato, sono al tempo stesso presenti in modo evidente nel consueto garbuglio di questi libri. Difatti, cos'altro è questo possesso se non un disordine con cui la consuetudine ha preso tale familiarità da poter apparire come ordine? Avete già sentito parlare di persone che si sono ammalate per la perdita dei propri libri o di altri che acquisendoli sono diventati delinquenti. Proprio in tali ambiti ogni ordine non è altro che uno stato di sospensione sull'abisso. «L'unico sapere esatto che esista» ha detto Anatole France «è il sapere circa l'anno di pubblicazione e il formato dei libri». Infatti, se vi è un contraltare alla sregolatezza di una biblioteca, è la conformità a regole del suo catalogo." L'AUTORE – Walter Benjamin nacque a Berlino nel 1892. Critico, traduttore e filosofo tedesco di religione ebraica. Tra i suoi testi più celebri: "Il dramma barocco tedesco" (1928), "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica" (1936) e l'incompiuto "I "passages" di Parigi" (1983). Morì ingerendo una dose letale di morfina per sfuggire ai nazisti, a Portbou, nel 1940. INDICE DELL'OPERA – Introduzione, di Paolo Mauri – La mia biblioteca – Disfo la mia biblioteca – Presso il camino – Come si spiega un grande successo editoriale? - Note |