Diritto e politica. Saggi di filosofia giuridica |
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Julien Freund
DAL TESTO – "Dato il carattere mediatore del diritto, sembra che se la politica e la morale non giocano più il ruolo loro proprio, sia per il venir meno dell'autorità sia per l'emergere di una situazione prerivoluzionaria o prefascista, il diritto perde anch'esso i suoi diritti. La nozione di un'attività giuridica autonoma è concepibile eventualmente in una catttedra universitaria, ma è assurda nella realtà politica. Per questa ragione né l'ordine sociale né l'ordine politico sono assimilabili puramente e semplicemente all'ordine giuridico. La dialettica è partecipazione. Ciò vuol dire che il diritto non nasce dalla semplice volontà politica né tanto meno dalle sole esigenze morali, ma appare quando nella società interviene la dicotomia tra la politica e la morale, altrimenti l'idea di mediazione non avrebbe alcun senso." L'AUTORE – Julien Freund (1921-1993) è stato professore di sociologia all'Università di Strasburgo, dove ha fondato e diretto l'Istituto di polemologia. Scrittore molto fecondo, ha pubblicato numerosissimi saggi su argomenti di sociologia, di politica e di filosofia. La sua opera principale resta "L'essence du politique" (1965). INDICE DELL'OPERA – Presentazione, di Agostino Carrino - Parte prima. Diritto, politica, conflitto - Capitolo primo. Diritto e politica. Per una definizione del diritto - Capitolo secondo. Diritto e conflitto - Parte seconda. Weber e Schmitt - Capitolo terzo. La razionalizzazione del diritto in Max Weber - Capitolo quarto. Le linee-chiave del pensiero di CarI Schmitt - Capitolo quinto. La teologia politica di Carl Schmitt – Appendice. Per una fenomenologia del Politico: introduzione al pensiero di Julien Freund, di Alessandro Campi |