"Dante" di Ezra Pound |
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Ezra Pound
DAL TESTO – "Non vi è dubbio che Dante concepisse l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso reali come stati e non come luoghi. Qualche tempo prima Riccardo di San Vittore aveva espresso questa credenza, che per di più fa anche parte del dogma esoterico e mistico. Ma per i fini dell'arte e della religione popolare conviene meglio oggettivare queste cose; e ciò era tanto più naturale in un'epoca in cui era convenzione poetica personificare astrazioni e pensieri, gli spiriti della vita e dei sensi, cioè, di fatto, qualunque cosa che potesse essere considerata un oggetto, un'essenza o una qualità. Leggendo la Commedia conviene quindi considerare le descrizioni dantesche delle azioni e delle condizioni delle ombre come descrizioni di stati mentali in cui gli uomini erano in vita e nei quali sono destinati a rimanere dopo morti; il che vale a dire che le personalità interiori stanno visibili davanti agli occhi dell'intelletto di Dante guidato da una personificazione della cultura classica, della teologia mistica e delle potenze benefiche." L'AUTORE – Ezra Pound (Hailey, 1885 – Venezia, 1972), tra i massimi poeti statunitensi del secolo scorso, fu anche critico, traduttore, pubblicista politico, fondatore di riviste e movimenti letterari. Trascorse la maggior parte della vita in Europa, tra Londra, Parigi e l'Italia, dove rimase fino alla morte. I CURATORI - Corrado Bologna (Torino, 1950), professore ordinario di Filologia romanza all'Università Roma Tre, è autore di numerosi volumi e studi e ha curato l'edizione italiana di saggi di K. Kerényi, J. Starobinski, G.R. Cardona. INDICE DELL'OPERA – Il «Dante» di Ezra Pound: breve storia di un libro sognato, di Corrado Bologna e Lorenzo Fabiani - Nota al testo – Dante - Dante tra Pound e Eliot, di Hugh Kenner - Da Lo spirito romanzo (1910) (Lingua toscana – Dante) - Da Canzoni (1911) (To Guido Cavalcanti - La Nuvoletta - Rosa sempiterna) - Da Saggi letterari (1954) (Cavalcanti (1910-1931) - Inferno (1934)) - Da «New English Weekly» e «Broletto» (1938) (Purgatorio - Binyon: salutiamo una traduzione pregevolissima della Divina Commedia) - Due lettere su Dante (Lettera di Ezra Pound a Laurence Binyon, 22 aprile 1938 - Lettera di Ezra Pound a Laurence Binyon, 4 maggio 1938 - Nota di Luciano Anceschi) – Appendice - Guido Cavalcanti, Donna me prega - Cino da Pistoia, Madonna, la beltà vostra infollìo - Guido Cavalcanti, Chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira - Rinvii bibliografici - Elenco dei manoscritti e delle edizioni a stampa citati in abbreviazione |