E io non pago! |
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Andrea Bizzocchi E io non pago! Edizioni Il Punto d’incontro, pagg.221, € 8,90
DAL TESTO – “Nel dicembre 2011, Monsignor Draghi accorda un prestito alle banche per una somma complessiva di 500 miliardi di euro e li presta a un tasso dell'1%. Cosa ci fanno le banche con quei soldi che pagano l'1%? Li prestano alle imprese che sono in crisi? Vorrete scherzare. Li danno alle famiglie? Ma va là. Se le imprese non sono competitive non è mica colpa delle banche. Se le famiglie non gestiscono oculatamente l'economia domestica non è mica colpa delle banche. Insomma, se imprese e famiglie non sanno gestirsi (invece le banche sì. Si gestiscono così bene che poi devono intervenire gli Stati per salvarle) peggio per loro. Allora, dicevamo: che ci fanno le banche con quei soldi che pagano l'1%? Ci acquistano titoli di Stato, che rendono intorno al 5-6%. Stessa cosa succede due mesi dopo, nel febbraio 2012, quando la BCE fa uno sforzo ancor più grande e "caccia fuori" addirittura 530 miliardi di euro. Di nuovo: le banche li prestano alle imprese? Alle famiglie attanagliate dalla crisi? Proprio no; titoli di Stato, piuttosto, visto che offrono rendimenti ben più alti. L’AUTORE – Conferenziere, autore e ricercatore, Andrea Bizzocchi ha scritto di energia, ecologia, stili di vita sostenibili, decrescita, crisi, viaggi e soprattutto di libertà. Il suo metodo di lavoro è una ricerca indipendente svolta evitando rigorosamente qualunque canale di informazione ufficiale. Ove possibile, predilige l’esperienza diretta e la ricerca empirica. È autore di: Piccole riflessioni di un criceto in gabbia (magma Edizioni, 2004), Ritorno al passato – La fine dell’era del petrolio e il futuro che ci attende (Edizioni della decrescita felice, 2009), Pura Vida e altri racconti raminghi (Terra Nuova Edizioni, 2010), Non prendeteci per il Pil – Lavorare meno, vivere meglio e ritrovare la libertà perduta (Terra Nuova Edizioni, 2012) e del libro ecologista per bambini e genitori Lettera da Babbo Natale. Per una festa più naturale (Macro Junior, 2011). Partecipa e conferenze e seminari in tutta Italia ed è molto attivo sul web. Vive con poco e in maniera nomadica tra Italia, Stati Uniti e Centroamerica. INDICE DELL’OPERA – Premessa. Da tenere sempre a mente - Introduzione - Capitolo uno (Che cos'è il debito pubblico - Capire il debito pubblico – Il "divorzio" (tra il Tesoro e la Banca d'Italia) - Come si è formato il debito pubblico italiano - La lettera del 5 agosto 2011 - Senza vergogna – Il Fiscal compact – Il MES - Il pareggio di bilancio - Operazione "truffa") - Capitolo due (L’isola dei naufraghi - Riflessione sul racconto "l'isola dei naufraghi" – Bankenstein) - Capitolo tre (Non pagare il debito? - Emettere denaro senza indebitamento - Uscire dall'euro e non pagare il debito) - Capitolo quattro (La dottrina giuridica del debito odioso - L'Iraq e la riscoperta del debito odioso - Casi di applicazione del debito odioso - L'Italia e la ricusazione del debito pubblico) - Capitolo cinque (Il caso dell'Argentina - Il caso dell'Ecuador - Il colloquio tra Correa e Papandreou - Islanda: la rivoluzione silenziosa - L'istruttiva lezione da trarre dalla ribellione dei tre paesi) - Capitolo sei (Le teorie monetarie di Ezra Pound - Giacinto Auriti: il valore indotto e la proprietà popolare del denaro - La sentenza del Tribunale di Roma contro il professor Auriti - L'esperimento monetario del SIMEC a Guardiagrele - Intervista al professor Giacinto Auriti) - Capitolo sette (Monete locali - Le "Ithaca Hours" - Il Chiemgauer - Il wir svizzero - Il "Credito" di Damanhur) - Capitolo otto (Un miracolo negli USA: la quasi sconosciuta - Banca del Nord Dakota - Il recupero della sovranità monetaria - Economie locali e sostenibili) - Capitolo nove (Decondizionarsi, convincersi e ripartire) - Nota sull'autore
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