Black Bloc. Viaggio nel pianeta nero Stampa E-mail

Franco Fracassi

Black Bloc. Viaggio nel pianeta nero

Alpine Studio, pagg.144, Euro 11,00

 

fracassi_blackbloc  IL LIBRO – Hanno messo a ferro e a fuoco Roma, hanno incendiato i boschi della Val di Susa, hanno saccheggiato Londra, dieci anni fa hanno devastato Genova, Praga, Seattle.
  Hanno un nome, ma non un volto. Le loro azioni sono note, ma non il perché le compiono. I black bloc sono temuti, odiati, talvolta idolatrati, ma nessuno li conosce veramente. Di loro si dice che sono anarchici, che sono poliziotti infiltrati, che sono pagati da chi vuole sabotare le manifestazioni e i movimenti di protesta, che sono fascisti camuffati, che sono semplici sbandati carichi d’odio e con la voglia di annichilire il mondo che li circonda.
  Black bloc è un’inchiesta che ha la pretesa di svelare i segreti del blocco nero, un viaggio attraverso la più segreta tra le formazioni politiche e sociali. Un racconto, talora scioccante, narrato dagli stessi protagonisti, da chi li ha conosciuti e da chi ha indagato su di loro, inseguendoli per molti anni, in Italia e all’estero. Un argomento di grande attualità, in un momento in cui tutte le contestazioni popolari vengono percepite come il risultato di un disegno sovversivo, a volte violento e quindi - per riflesso - guidato dai soliti “neri”, ma che in realtà con loro non hanno niente a che fare. È solo il classico modus operandi che cerca a tutti i costi un colpevole piuttosto che fare autocritica. Il solito brutto vizio di chi detiente il potere.

  DAL TESTO – “È qui a Kreuzberg che sono nati i black bloc. Bisogna tornare indietro nel tempo di trentuno anni. Era il 1980. Erano tre anni che in Germania Ovest si susseguivano senza sosta manifestazioni antinucleariste. In ogni città del Paese la gente scendeva in strada per protestare contro il rischio di escalation nucleare. Una protesta che aveva due epicentri: il quartiere Hafenstrasse di Amburgo e Kreuzberg, a Berlino. In entrambe queste realtà si erano formate diverse comuni, interamente autogestite e autogovernate. Una sorta di Stato nello Stato. E funzionava. Ogni mese i membri delle due comuni aumentavano. Arrivavano anche dall'estero. In particolare a Kreuzberg, considerato il luogo più all'avanguardia d'Europa.
  “Quando, nel giugno 1980, la polizia decise di caricare una manifestazione di Gorbelen, picchiando e arrestando quasi tutti i pacifisti, la sinistra tedesca insorse. La settimana seguente vennero indette centinaia di manifestazioni in tutte le città della Germania.
  “Era un venerdì. Da allora soprannominato "venerdì nero". Perché tutti i dimostranti portavano indumenti neri.
  “I media tedeschi li soprannominarono “der schwarze Block", il blocco nero.”

  L’AUTORE – Franco Fracassi è giornalista da ventitrè anni, è anche sceneggiatore e documentarista. Si è formato alla scuola di “Avvenimenti”, ha poi lavorato per “Mixer” e per altre testate giornalistiche italiane e straniere, tra cui il sudafricano Sunday Independent e l’agenzia Associated Press. Per anni è stato inviato di guerra, seguendo i conflitti di Bosnia, Croazia, Kosovo, Sri Lanka, Angola e Iraq. Come giornalista ha coperto i più importanti eventi internazionali degli ultimi vent’anni (la caduta del Muro di Berlino, i colpi di Stato a Mosca, le stragi di mafia, le guerre di Bosnia, d’Iraq e di Afghanistan, le indagini sull’11 settembre, il processo all’ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic). Ha scritto ben nove libri d’inchiesta, tra i quali Quarto Reich (Editori Riuniti) sulla rete internazionale dei neonazisti; Russiagate (Libera Informazione Editrice) sullo scandalo politico-criminal-finanziario che ha costretto alle dimissioni l’ex presidente russo Boris Eltsin; poi Ilaria Alpi (Libera Informazione Editrice) sull’assassinio in Somalia della giornalista italiana e del cameraman Miran Hrovatin; La bomba di Allah (Editori Riuniti) sul presunto tentativo iraniano di possedere la bomba nucleare. Dal 2004 Fracassi realizza documentari d’inchiesta, il più famoso dei quali è “Zero – inchiesta sull’11 settembre”, film visto da oltre 250 milioni di persone nel mondo, e il più censurato di tutti: “Le Dame e il Cavaliere, Sesso e Potere: una storia Italiana”.

  INDICE DELL’OPERA - Introduzione - Capitolo 1 - Capitolo 2 - Capitolo 3 - Capitolo 4 - Capitolo 5 - Capitolo 6 - Capitolo 7 - Capitolo 8 - Capitolo 9 - Capitolo 10 - Note