I Vinti non dimenticano |
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Giampaolo Pansa I Vinti non dimenticano. I crimini ignorati della nostra guerra civile Rizzoli, pagg.468, Euro 19,50
DAL TESTO – “«Bene!» sorrise lei. «Sono riuscita a sorprenderla. Più tardi vedremo delle cifre e ne discuteremo. Ma adesso vorrei raccontarle di una città toscana distrutta dalle bombe: Grosseto.» “«Quali sono le sue fonti?» domandai. “«Sono più di una e tutte coincidono. Molti non lo ricordano» cominciò Livia, «ma nel corso della guerra Grosseto era diventata un obiettivo militare. Per due motivi. Il primo era la presenza di un aeroporto importante per la Luftwaffe, l'aviazione militare germanica. Il secondo perché, dopo 1'8 settembre, dal mare dell'Argentario partivano i grandi zatteroni tedeschi che portavano sul fronte del Sud viveri, munizioni e armi. "«Il primo bombardamento aereo su Grosseto avvenne il 26 aprile 1943. Era un lunedì di Pasqua e la città non era preparata all'incursione, men che meno in pieno giorno. Dall'Algeria arrivò un grande stormo di aerei americani. Dovevano colpire l'aeroporto, ma sbagliarono mira e le bombe caddero sul centro di Grosseto. I morti furono 134 e i feriti quasi 200. Rimasero uccisi anche molti bambini che in quel pomeriggio di festa erano andati con i genitori al luna park. “«Meno di un mese dopo» continuò Livia, «gli aerei americani ritornarono. Era il 20 maggio e questa volta le bombe caddero sull'aeroporto, causando una strage fra i militari tedeschi. Una fonte parla di 1600 morti, ma le confesso che mi sembra una cifra irreale. Il 21 luglio, quattro giorni prima della caduta di Mussolini, ci fu una terza incursione sulle base grossetana con altre vittime e nuove distruzioni”. L’AUTORE – Giampaolo Pansa, nato a Casale Monferrato nel 1935, scrive per “Libero” e “Il Riformista”. Ha pubblicato numerosi saggi e romanzi di grande successo. Tra questi ricordiamo Il sangue dei vinti, La Grande Bugia, I gendarmi della memoria, I tre inverni della paura, Il romanzo della guerra civile e I cari estinti. INDICE DELL’OPERA - Nota al lettore - Come celebrare il 25 aprile? - Parte prima - 1. Di nuovo Livia - 2. Le ricamatrici di Arcevia - 3. Morire di bombe - 4. Il marocchinato - Parte seconda - 5. Cecchini a Firenze - 6. Vendette in Toscana - 7. Strage a San Quirico - 8. Al Castello dell'Imperatore - 9. Mattanza in Garfagnana - 10. Di notte, sul Po - Parte terza - 11. Tito a Trieste - 12. L'uomo dell'Ozna - 13. Le deportate di Gorizia - 14. A Fiume croata - 15. Falce, martello e fucile - 16.Mirko e Katia - 17. Quarantasei delitti - Parte quarta - 18. Gappismo - 19. Terrore rosso - 20. Vita da civili - 21. Il sangue di Torino - Parte quinta - 22. Giòn, brigatista nero - 23. Ulisse e il Gatto - 24. Giudice o boia? - 25. Lo stupro antifascista - 26. L'ausiliaria vince - Parte sesta - 27. Un fascista alla Benedicta - 28. Nell'inferno di Bogli - 29. L'Arsenale in fiamme - 30. All'ultimo minuto - Parte settima - 31 . Il nemico socialista - 32. Un Prodi a Coltano - 33. Quel mastino di Scelba - 34. Chi è bianco muore
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