La notte in cui Mussolini perse la testa |
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Pier Luigi Vercesi
DAL TESTO – "La seduta era in corso da quasi nove ore. Mussolini non fece suonare il campanello per stroncare gli avversari. Né aggiunse una parola per meglio definire quella «chiave» in suo possesso capace di capovolgere i destini della guerra. Il suo contegno aveva il sapore della tacita connivenza. Marinelli si convinse che, com'era accaduto altre volte, si trattasse di una messinscena, che il duce fosse d'accordo con Grandi. Il duce avrebbe potuto invalidare, in qualunque momento, l'esito del Gran Consiglio. Non lo fece. Diede invece ordine a Scorza di mettere ai voti l'ordine del giorno Grandi." L'AUTORE – Pier Luigi Vercesi è nato a Corteolona nel 1961. Inviato del "Corriere della Sera", ha scritto numerose opere tra le quali "Fiume. L'avventura che cambiò l'Italia" (Neri Pozza, 2017), "Il naso di Dante" (Neri Pozza, 2018), "La notte in cui Mussolini perse la testa" (Neri Pozza, 2019), "Il marine. Storia di Raffaele Minichiello" (Mondadori, 2017), "Storia del giornalismo americano" (Mondadori, 2005), "Ne ammazza di più la penna. Storie d'Italia vissute nelle redazioni dei giornali" (Sellerio, 2014). Ha, inoltre, realizzato numerosi documentari televisivi sulla Roma di Nerone, sulla Germania del Novecento e sulla Prima guerra mondiale. Per Neri Pozza cura la sottocollana dei Colibrì - Il Tempo Storico. INDICE DELL'OPERA – Il palazzo dei destini incrociati – Tutti cacciatori, tutti prede – Il conte diabolico – Tintinnar di sciabole – Intrighi di corte – Se avesse provveduto il destino – Illusioni perdute – La misura è colma – La notte del giudizio – Il duce non è più duce - «La stella s'è offuscata» - Era già tutto previsto – In soccorso al vincitore – Specchiandosi negli occhi di Ciano – Bibliografia - Ringraziamenti |