L'aquila sul Nilo |
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Guido Cervo L’aquila sul Nilo Piemme Editrice, pagg.476, Euro 19,90
Più Damazio e i suoi compagni si avvicinano alle sorgenti del Nilo, più queste sembrano irraggiungibili, mentre nella favolosa Meroe, capitale della Nubia, si intrecciano trame omicide, alleanze, passioni impossibili e tradimenti destinati a cambiare il corso di molte esistenze.
DAL TESTO – “I legionari si schieravano rapidamente sulla destra in un perfetto quadrato, creando con i loro scudi, i cimieri piumati e lo scintillìo delle armi un mirabile effetto scenico, la cui omogeneità cromatica contrastava con la caleidoscopica orgia di colori offerta dall’ondeggiante e scomposta massa dei soldati nubiani. Splendente nelle candide vesti di lino, la famiglia reale assisteva senza battere ciglio al dispiegamento dei soldati, affiancata da compunti valletti in perizoma, che scacciavano le mosche e alleviavano l’oppressione della calura agitando blandamente dei flabelli di piuma di struzzo. Il re, con la tiara bianca orlata in oro, aveva alla propria destra la splendida moglie, Amanikatashan, al cui fianco sedeva, serioso e compunto, il Pakar, ossia l’erede del trono, ancora bambino. In piedi, alla sinistra di Amanitenmide, si trova invece Qabbàsh, che con occhi attenti guatava sullo spiazzo martellato dal sole, vigilando sul corretto svolgersi della cerimonia, la cui regia era interamente opera sua. Tutta l’aristocrazia di Meroe era presente sulla terrazza”.
L’AUTORE – Guido Cervo vive e lavora a Bergamo, dove è insegnante di Diritto ed Economia politica. La storia lo attrae da sempre, soprattutto quella antica, in cui affondano le radici etniche, culturali, politiche e religiose della civiltà europea. Storici sono dunque i suoi romanzi precedenti tutti pubblicati in Italia da Piemme e ormai apprezzati anche all’estero: Il legato romano, La legione invincibile, L’onore di Roma (premio selezione Bancarella), Il centurione di Augusto, Il segno di Attila e Le mura di Adrianopoli. |