Nostalgia degli dei |
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Marcello Veneziani
DAL TESTO – "La nostalgia degli dei è l'amore per la luce, per l'inizio e per ciò che va oltre la morte. Che vuol dire nostalgia degli dei? Prima che figure, presenze e potenze divine, gli dei designano stati e avvenimenti inconoscibili e imponderabili che avvertiamo come superiori. «Dei» vuol dire che accadono cose, si vedono, si pensano eventi e fenomeni che non dipendono da noi e non si possono spiegare, scoprire, calcolare, determinare in alcun modo. Ci sono cose che sfuggono alla fisica del mondo, presenti nella loro assenza, visibili nella loro invisibilità. E sono le cose essenziali, decisive, fatali, che destinano il corso della vita, della morte, del mondo. La nostalgia degli dei non è un sentimento romantico che rimpiange l'età dell'oro e il mondo perduto ma è un pensiero che torna all'origine e risale alle forme, alle fonti, agli archetipi della nostra mente. Liberiamo gli dei dal racconto mitologico e dalle raffigurazioni arcaiche in cui sono avvolti. Proviamo a risalire alla loro scaturigine, all'essenza del numinoso e al suo inevitabile, elementare richiamo che esercita sulla mente. Urge un Pensiero vivente, in grado di trasformare la vita di coloro che lo accolgono." L'AUTORE – Marcello Veneziani è nato a Bisceglie nel 1955, dove ha vissuto fino alla laurea in filosofia all'università di Bari. Vive tra Roma e Talamone. Dopo aver fondato e diretto riviste, decide di cambiare vita e si ritira nella scrittura. Il simbolo della svolta fu un libro dedicato a Plotino, concepito all'alba del terzo millennio. Il suo pensiero è scandito da quattro temi cardinali: l'amore inquieto per la tradizione e la rivoluzione conservatrice che ne discende; la preferenza per la comunità rispetto all'individualismo; la filosofia del ritorno, come nostalgia delle origini e ricordo nella lontananza; l'amor fati, l'accettazione della vita nel segno del destino. Quel perimetro compone una visione spirituale della vita. Il suo è un pensiero intuitivo, lampeggiante, che gioca con la divina malleabilità della parola, anche con ironia. Pensiero sintetico più che analitico, oltre il nichilismo pervasivo e dissimulato della sua epoca. Ha scritto vari saggi di storia delle idee, filosofia civile e cultura politica, oltre a testi letterari e teatrali, tra i quali "La sposa invisibile" (2006), "Rovesciare il '68" (2008), "Sud" (2009), "Amor fati" (2010), "Vivere non basta. Lettere a Seneca sulla felicità" (2012), "Dio, patria e famiglia. Dopo il declino" (2013), "Ritorno a sud" (2014), "Anima e corpo" (2014). Per Marsilio di recente ha pubblicato "Lettera agli italiani" (2015), che ha ispirato un format teatrale portato in tour in tutta Italia, "Alla luce del mito" e "Imperdonabili" entrambi del 2017. INDICE DELL'OPERA - Del pensare nostalgico – Civiltà – Patria – Famiglia – Comunità – Tradizione – Mito – Destino – Anima – Dio – Ritorno - Gli dei, pensiero vivente |