Gli otto peccati capitali della nostra civiltà |
![]() |
![]() |
Konrad Lorenz Gli otto peccati capitali della nostra civiltà Adelphi, pagg.146, Euro 8,50
DAL TESTO - "È un principio etico indiscutibile che tutti gli uomini abbiano diritto ad avere uguali possibilità di affermazione. Ma questa verità si presta troppo facilmente a essere falsata e a far ritenere che tutti gli uomini siano ugualmente dotati. La dottrina behaviorista fa un altro passo avanti sostenendo che tutti gli uomini diventerebbero uguali qualora fossero messi in grado di svilupparsi nelle medesime condizioni ambientali; essi diventerebbero uomini ideali ove queste condizioni fossero ideali. Di conseguenza gli individui non possono, o meglio non devono, possedere caratteri ereditari, soprattutto non quelli che determinano il loro comportamento sociale e i loro bisogni sociali".
L'AUTORE - Konrad Lorenz (Vienna 1903-Altenberg 1989) è considerato uno dei padri fondatori dell’etologia, nuova disciplina che gli è valsa nel 1973 il riconoscimento del premio Nobel. Il suo pensiero, contraddistinto sin dall’inizio da un confronto dialettico alquanto aspro con la psicologia comportamentista (Evoluzione e modificazione del comportamento, 1965) e a favore della Gestalt, è approdato con L’altra faccia dello specchio (1973) a una rivisitazione complessiva del concetto di conoscenza, ancorato alla teoria darwiniana dell’evoluzione, situandosi per ciò all’interno del territorio filosofico delle cosiddette epistemologie naturalizzate.
INDICE DELL'OPERA - Premessa ottimistica - 1. Caratteristiche strutturali e disfunzioni dei sistemi viventi - 2. La sovrappopolazione - 3. La devastazione dello spazio vitale - 4. La competizione fra gli uomini - 5. L'estinguersi dei sentimenti - 6. Il deterioramento del patrimonio genetico - 7. La tradizione demolita - 8. L'indottrinamento - 9. Le armi nucleari - 10. Conclusione - Bibliografia |