I cinque |
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Vladimir Jabotinsky
DAL TESTO – "Tuttavia, anche il polso politico batteva ardente. Ma in modo nuovo: ai miei tempi tutti criticavano in coro l'autocrazia, adesso per lo più si criticavano l'uno con l'altro. Erano i primi anni dopo la scissione del Partito social-democratico: è lì, a Berna, che per la prima volta ho sentito le definizioni di "bolscevico" e "menscevico", termini all'epoca ancora poco noti in Russia fuori dai circoli clandestini. "Il vostro Lenin è un idiota rancoroso" diceva uno, e un secondo rispondeva: "Almeno non è uno zerbinotto, come il vostro Plechanov." Nella misura in cui avevo capito la differenza tra i due schieramenti, gli uni pretendevano che il rivolgimento in Russia avvenisse in una data fissata, in base a un piano prestabilito con precisione, e che tutti i comitati di partito 'fino all'ultimo uomo' venissero nominati dall'alto, ossia dall'estero; gli altri, invece, sostenevano il principio elettivo e lo sviluppo organico della rivoluzione." L'AUTORE – Vladimir Ze'ev Jabotinsky (Odessa 1880-New York 1940), fondatore del sionismo revisionista, creatore della Legione ebraica e padre spirituale della destra israeliana, è stato uno degli intellettuali più affascinanti e controversi dell'ebraismo del XX secolo. Personaggio al contempo cinico e visionario, la sua attività politica si intreccia sin dagli esordi a quella letteraria. Odessita di nascita, russo per cultura e italiano d'elezione, Jabotinsky è infatti autore di numerosi feuilleton, poemi, racconti di genere e di due romanzi, "Sansone il Nazareno" del 1925 e "I cinque" del 1936, tradotto per la prima volta in italiano. INDICE DELL'OPERA – Biografia di Vladimir Ze'ev Jabotinsky - Nota della traduttrice – I cinque - I. Gioventù - II. Serëža - III. Alla Literaturka - IV. Attorno a Marusja - V. Il mondo degli affari - VI. Lika - VII. Marko - VIII. Il custode del mio palazzo - IX. Il forestiero - X. A passeggio lungo via Deribas - XI. Un'anima poliedrica - XII. L'arsenale a Moldavanka - XIII. Pseudo-Decamerone - XIV. Intermezzo, non inteso per il lettore - XV. Confessionale a Lanžeron - XVI. Signor e mademoiselle - XVII. Il cercatore di Dio - XVIII. La corazzata Potëmkin, il giorno - XIX. La corazzata Potëmkin, la notte - XX. Nella direzione sbagliata - XXI. Prodighe nature ebraiche - XXII. Ancora una confessione - XXIII. In visita da Marusja - XXIV. Mademoiselle e signor - XXV. Gomorra - XXVI. Una vaga inquietudine - XXVII. Marusja - l'epilogo - XXVIII. Torik - gli esordi - XXIX. L'envoi - Note al testo – Postfazione - Note alla postfazione - Glossario |