Cina e India: identità, Stato, territorio Stampa E-mail

Vittorio Pagliaro

Cina e India: identità, Stato, territorio
Kashmir e Xinjiang, terre di confine sospese
tra India, Cina, Pakistan e autodeterminazione


Eurilink, pagg.336, € 18,00

 

pagliaro india  IL LIBRO – L'India è oggi un prototipo di Stato multiculturale, una sorta di "federalismo irregolare" capace di intercettare la diversità? La Cina è una struttura ibrida, tra partito unico e capitale, centralista ma portatrice, volente o nolente, di pluralismo "geneticamente asimmetrico"? Due "architetture istituzionali" destinate a influenzare i modelli occidentali? Partendo dalle tradizioni filosofiche di due grandi paesi, il libro prova a entrare nell'anima di due territori, il Kashmir dall'India amministrato e la Regione Autonoma dello Xinjiang (Turkestan orientale) cinese. Luoghi straordinariamente estremi per posizione strategica, bellezza naturale, sentimento violento e contraddittorio, identità fragile e frazionata.
  Lo Stato dello Jammu, Kashmir e Ladakh, parte dell'Unione indiana; l'Azadi Kashmir e il Gilgit-Baltistan amministrati dal Pakistan; l'Aksai Chin e la Valle Shaksgam controllati dalla Repubblica popolare cinese, sono aree complesse di straordinaria importanza geopolitica e geostrategica, disputate da superpotenze nucleari, ma anche luoghi meravigliosi e crocevia di molteplici civiltà, abitati da differenti gruppi etnici, portatori di tradizioni, culture, linguaggi e religioni. In particolare la Valle del Kashmir amministrata dall'India, a maggioranza musulmana, presenta due motivi di tensione. Il primo di natura egemonica in cui grandi potenze si fronteggiano armate, lungo confini mai reciprocamente accettati, per il controllo del "tetto del mondo". Il secondo motivo di contrasto è tra autorità centrali e popolazioni locali che rivendicano l'autodeterminazione. Il governo indiano, ha gradualmente militarizzato l'area, una vera e propria occupazione secondo la popolazione locale, per difendersi da una duplice minaccia: esterna, rappresentata da Pakistan e Cina; interna, costituita dal separatismo alimentato, secondo Delhi, dallo stesso Pakistan, coinvolto nella cosiddetta "guerra indiretta". La Regione Autonoma dello Xinjiang è abitata in maggioranza dall'etnia uigura, di fede musulmana. Cospicui flussi migratori di cinesi Han, favoriti da una costante politica di controllo e assimilazione attuata dalle autorità centrali, hanno determinato conflitti identitari a sfondo autonomista e separatista, moltiplicatisi in modo preoccupante dal 2009 ad oggi. Conflittualità che ha una duplice valenza. Interna, laddove reiterati atti di natura terroristica o proto-terroristica, potrebbero indebolire l'unità del paese e incrinare l'idea di forza del partito unico. Esterna, in quanto frange più oltranziste, indottrinate e addestrate in territori turbolenti e incontrollati, tra Pakistan e Afghanistan, potrebbero andare a ingrossare le fila degli "eserciti islamisti", di varia natura e provenienza, agenti in modo organizzato o estemporaneo nel Sud Est asiatico come in Asia centrale, in Medio Oriente piuttosto che in Occidente.

  DAL TESTO – "Cina e India sono due cosiddette super potenze nucleari che tendono a svolgere un ruolo egemonico nella Grande Asia Centrale e nel Sud Est Asiatico, influenzando la geopolitica, la geo-economia, il geo-diritto, in quell'area strategica e, di conseguenza, l'intero equilibrio mondiale. Entrambe, come detto, dovendo fare i conti con una geografia fisica ingombrante, hanno pensato e tendenzialmente realizzato sistemi politico-giuridici, istituzioni amministrative e sociali in grado di assorbire la dicotomia centro-periferia, Esse hanno così finito per attuare "modelli ibridi" di società contemporaneamente aperte e chiuse, (nel caso cinese con slancio economico e freno politico; nel caso indiano con esperimenti di federalismo asimmetrico ma con forte senso di unità e difesa nazionale), e di pluralismo giuridico indispensabile a cogliere, assimilare e codificare, in termini accessibili, le consuetudini, le norme, le tradizioni filosofiche, culturali, religiose, dei molteplici gruppi etnici presenti nell'immenso territorio."

  L'AUTORE – Vittorio Pagliaro, studioso di relazioni internazionali, già docente presso diverse università italiane, tra le quali l'Università di Teramo, la LUISS di Roma e la Link Campus University. Lecturer presso il "Centre of Central Asian Studies" (CCAS), Università del Kashmir, sede di Srinagar e membro del Comitato Direttivo dell'Associazione Italia-Cina. Docente di Relazioni Politiche Internazionali nel corso di laurea in Relazioni e Organizzazioni Internazionali (ROI), presso il Dipartimento di Scienze Politiche "Jean Monnet" della Seconda Università di Napoli (SUN).

  INDICE DELL'OPERA – Introduzione - Capitolo I: Cina e India, dottrine e tradizioni (1.1. I tracciati formali e sostanziali per il governo delle vastità territoriali - 1.1.1. La Cina confuciana - 1.1.2. La tradizione induista - 1.1.3. La tradizione islamica - 1.1.4. La diversità giuridica sostenibile - 1.2. Similitudini e differenze nell'organizzazione dello Stato - 1.2.1. Il costituzionalismo di Sun Yat-Sen - 1.2.2. Mao Zedong e il diritto socialista - 1.2.3. Gandhi e l'Occidente - 1.2.4. Cina e India oggi - 1.2.4.a La Cina neo-confuciana (!?) - 1.2.4.b L'India e il federalismo asimmetrico) – Capitolo II: Lo Stato di Jammu & Kashmir sospeso tra India e "autodeterminazione" (2.1. Il Kashmir e le terre del Nord-Ovest - 2.2. L'articolo 370 della Costituzione dell'Unione Indiana - 2.2.1. Il dibattito intorno all'articolo 370 tra autodeterminazione e interessi strategici - 2.2.1.a Testimonianze - 2.2.2. L'articolo 370 e la percezione della legalità nelle nuove generazioni) - Capitolo III: Xinjiang o Uyghurstan? La via cinese oltre la "grande muraglia della mente" (3.1. L'identità Uyghur - 3.2. La politica etnica cinese: il caso del popolo uiguro - 3.2.1. Centro versus periferia - 3.2.2. La dicotomia maggioranza/minoranza - 3.2.3. Autodeterminazione versus interessi strategici: il caso dello Xinjiang - 3.2.4. Xinjiang Uyghur e scenari futuri di autonomia - 3.3. China Regional Ethnic Autonomy Law: un disegno incompiuto? - 3.3.1. Il quadro giuridico per l'autonomia dello Xinjiang) – Conclusioni – Bibliografia - Appendice