Il dirottamento dell'Achille Lauro |
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Matteo Gerlini
DAL TESTO – "Quanti erano effettivamente i dirottatori? Se alla fine del sequestro tutti gli ostaggi identificarono quattro palestinesi, sul loro numero totale vi erano divergenze fra le testimonianze dei passeggeri statunitensi e di quelli italiani, così come sull'abbigliamento e in particolare sui passamontagna calzati da alcuni membri del gruppo, che ne confusero il riconoscimento. In particolare, il giudice di Filadelfia Stanley Kubacki, passeggero sulla nave assieme alla moglie, a dirottamento concluso stese una memoria di nove pagine che consegnò alle autorità statunitensi. Il giudice si disse assolutamente sicuro che i dirottatori fossero almeno sei, fra cui un arabo alto e magro comparso solo l'ultimo giorno e che i membri del gruppo rimasti sulla nave erano solo quelli che erano stati visti da tutti i passeggeri. Kubacki e sua moglie furono costretti a tenere ciascuno fermo il cucchiaio di una bomba a mano a cui i palestinesi avevano tolto la spoletta: se avessero allentato la presa sarebbero esplosi." L'AUTORE – Matteo Gerlini ha svolto attività di ricerca e didattica nell'Università degli Studi di Firenze. È stato «visiting fellow» all'Istituto Universitario Europeo e ricercatore per l'Università del Maryland. Si occupa di storia e politica della tecnologia nucleare, per la quale collabora col Joint Research Centre della Commissione Europea e con l'Università Pompeu Fabra. Ha scritto vari saggi sulla politica estera dei governi italiani negli anni Ottanta verso il processo di pace israelo-palestinese, sulle questioni nucleari nel Vicino Oriente, sull'elettrificazione dell'Italia, fra cui "Sansone e la guerra fredda. La capacità nucleare israeliana fra le due superpotenze" (Firenze, 2010). INDICE DELL'OPERA - Le opinioni comuni – Ringraziamenti - Nota euristica - Il contesto. Un'antiparodia (Occidentali o levantini? - Tecniche terroristiche e conflitto israelo-palestinese - Il «colloquio»: prove di una politica di sicurezza - Socialismo di guerra (fredda) - Sigonella e Beirut, Roma e Chatila - Il terrore nucleare e la diplomazia terroristica - I semi della discordia. Russi e americani, palestinesi e israeliani) - Per l'alto mare aperto (Ottobre 1985, giorno 7 - Giorno 8 - Giorno 9 - Giorno 10) - Fisiologia di una crisi (Ottobre 1985, giorno 11 - Giorno 12 - Giorno 13) – Diplomazia (Ottobre 1985, giorno 14 - Giorno 15 - Giorno 16 - Giorno 17 - Giorno 18 - Giorno 19 – Giorno 20 - Giorno 23 - Giorno 24 - I giorni a seguire - Dopo la crisi - La fine della Prima Repubblica) - Nota bibliografica - Indice dei nomi |