I conti con la storia |
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Paolo Mieli I conti con la storia Rizzoli, pagg.432, € 19,50
DAL TESTO – “È arduo ripromettersi di fare i conti con il passato remoto in un'epoca nella quale non tornano quelli con il passato prossimo. I venti anni a cavallo dei due millenni, i nostri, gli attuali, gli anni per intenderci degli «interventi umanitari», sono stati caratterizzati da un'assoluta mancanza di filo conduttore etico, dalla perdita definitiva di una bussola intellettuale dopo che già quelle del Novecento avevano da tempo smesso di funzionare. Si comprende che questo sia potuto accadere dalle parti della politica, per definizione arte di scegliere cosa fare sulla base di necessità e opportunità. Ma stupisce la nonchalance con cui persone d'ingegno e provata buona fede hanno giustificato o condannato gli interventi militari per Kuwait, Somalia, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Libia e infiniti altri «minori». Volta a volta è stata portata la guerra nelle più diverse aree del mondo sotto le insegne dell'Onu, della Nato, dei «volenterosi», in qualche occasione senza bandiera alcuna. Bernard-Henri Lévy ha scritto pagine sprezzanti nei confronti dell'intero mondo politico e intellettuale di Francia nel settembre 2013, quando si trattò di affrontare la questione siriana dopo l'aggressione chimica di Assad (?) del 21 agosto.” L’AUTORE – Paolo Mieli (Milano, 1949), giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all'Espresso, poi a Repubblica e alla Stampa, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 ha diretto il "Corriere della Sera"; attualmente è vicepresidente di RCS Mediagroup. Le sue ultime opere pubblicate da Rizzoli sono Storia e politica (2001) e La goccia cinese (2002). INDICE DELL’OPERA – Introduzione. Ricordare o dimenticare? (I patti dell'oblio. Quando alla pace è vietato ricordare - Mosche e scarafaggi: quando i compromessi fanno la storia - Difendersi dal passato: l'animale che dimentica e il lavoro dello storico) - Parte prima. La memoria divisa: vizi e virtù dell'oblio - Lutero, casualità di una rivoluzione - L'Inquisizione e l'intreccio tra politica e giustizia - La ferocia di Calvino contro gli eretici - La casualità dei grandi crolli - Lo schiavismo africano – Il colonialista Tocqueville - Gentile e quegli amici ebrei - Arpinati, un uomo tra due fuochi - L'Italia smarrita ai tempi di Badoglio - Spagna, il tempo dell'odio - Parte seconda. La memoria riscritta: falsi e menzogne della storia - La moderna immoralità di Pericle - Quella di Spartaco non fu lotta di classe - La scelta economica di Giuda - Le contraddizioni di Costantino - Da Barbarossa a Hitler, l'uso politico di Carlo Magno - La mani sporche del cardinal Mazarino - Lo strano processo a Walther Becker - Varsavia, il bambino con le braccia alzate – Il segreto di Primo Levi - Reticenze sulla guerra d'Algeria - Parte terza. La memoria italiana: storie e personaggi di un Paese diviso - Machiavelli a lezione da Savonarola - Perché Gladstone odiò Ferdinando II - Quei «selvaggi» al fianco di Garibaldi - Mazzini padre della «questione morale» - Bismarck, il grande erede di Cavour - La solitudine dei terroristi - La doppia anima di Beneduce - Osio, un banchiere nella Roma di Mussolini - Così Roberto Bracco rifiutò i soldi del Duce - Antonio Gramsci e quel sospetto di tradimento – Bibliografia - Indice dei nomi
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