Governo ombra |
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Maurizio Molinari Governo ombra Rizzoli, pagg.263, Euro 18,00
DAL TESTO – “I diplomatici statunitensi ricorrono spesso a noti giornalisti italiani per avere delle chiavi di interpretazione della politica interna. Indro Montanelli in ognuno dei numerosi incontri si mostra sempre molto diretto: nel caso dell'entrata del Pci nella maggioranza prevede che «il sangue scorrerà nelle strade», quando Craxi sfida Berlinguer non esita a sostenerlo e si mostra apertamente ostile a ogni compromesso col leader comunista, nonché molto disinvolto nell'adoperare «il Giornale» per appoggiare l'ala più conservatrice della Dc; sempre Montanelli spinge il console Usa a Milano, Thomas Fina, a considerarlo alla stregua del capo di una influente fazione politica. All'estremo opposto c'è Gaetano Scardocchia, capo della redazione romana del «Corriere della Sera», che un telegramma del 17 febbraio definisce «ventriloquo di Berlinguer» per l'estrema confidenza dei loro rapporti. Al contrario la direzione del quotidiano di via Solferino si presenta all'ambasciatore Gardner, in un incontro collettivo durante il rapimento di Moro, con il formato di una troika: il direttore Franco Di Bella (che poi si scoprirà affiliato alla loggia P2), il vicedirettore Gaspare Barbiellini Amidei e l'editorialista Leo Valiani chiedono a viva voce agli Stati Uniti di fare pressioni sulla Dc per evitare sbandamenti a favore di un negoziato con le Br. Dopo il ritrovamento della salma dello statista, le attenzioni degli americani si concentrano sugli articoli di stampa che sollevano l'ipotesi di un complotto con la partecipazione degli Stati Uniti. Un telegramma del 22 settembre attribuisce tali indiscrezioni, che rimbalzano su più quotidiani e settimanali, a un'opera di disinformazione orchestrata dall'Unione Sovietica, e il giornalista sul quale si concentra l'irritazione è Filippo Ceccarelli per un articolo pubblicato su «Panorama» che viene descritto come un collage di «allusioni, immaginazioni e citazioni fuori contesto».” L’AUTORE – Maurizio Molinari è giornalista, scrittore e corrispondente da New York del quotidiano “La Stampa”. Tra i suoi libri, L’Italia vista dalla CIA (1948-2004) (Laterza, 2005), Cowboy democratici (Einaudi, 2008) e Gli italiani di New York (Laterza, 2011). INDICE DELL’OPERA - Introduzione - Battaglia contro il compromesso storico - Il Vaticano partner strategico - La Dc alleato inaffidabile - Il rapimento di Aldo Moro - Una fitta rete di rapporti con il Pci - Il veto Dc al visto per Giorgio Napolitano - Craxi, un anticomunista in cerca di fondi - Diffidenza su Pertini - Giornalisti amici e nemici - On the road nelle province italiane – Conclusione – Ringraziamenti – Appendice – Note - Indice dei nomi
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