Sesso e carattere |
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Otto Weininger Sesso e carattere Mimesis Edizioni, pagg.476, Euro 28,00
DAL TESTO – “Ci spinge ancor più verso il parallelo con la donna e vorrebbe quasi farcelo accettare prematuramente il fatto che - e ciò non solo agli occhi degli ebrei - nessuna donna al mondo rappresenta così completamente l'idea della donna quanto l'ebrea. Tale la sente anche l'ariano: si pensi all'''Ebrea di Toledo" di Grillparzer. Quest'apparenza nasce tanto facilmente perché l'ariano pretende dall'ariano anche la parte metafisica quale carattere sensuale e si lascia pervadere dalle sue convinzioni religiose come dalle altre sue qualità (cfr. cap. IX verso la fine e cap. XII). In verità esistono solamente cristiani, ma non cristiane. Ma l'ebrea, sia come madre feconda che come odalisca sensuale, può sembrar rappresentare più completamente la femminilità nei suoi due poli, quale Ciprigna e quale Cibele, per il fatto che l'uomo che la completa sessualmente e la impregna spiritualmente, l'uomo che se l'è creata per sé contiene anch'esso tanto piccola parte di trascendenza. L’AUTORE – Otto Weininger (Vienna, 3 aprile 1880 – Vienna, 4 ottobre 1903), filosofo austriaco di origine ebraica, è morto suicida a soli 23 anni, qualche mese dopo la pubblicazione della sua opera Sesso e carattere. Nonostante la sua precoce e breve esistenza, il suo pensiero ha esercitato un influsso significativo in tutta la cultura europea del Novecento. INDICE DELL’OPERA - Avvertenza - Prefazione alla prima edizione - Parte Prima (Introduttiva). Le varietà sessuali – Introduzione (Formazione generale e particolare dei concetti - Uomo e donna - Contraddizioni - Trapassi fluttuanti - Anatomia e capacità - Manca di sicurezza la morfologia?) – I. "Uomini" e “donne" (Mancanza di differenziazioni nell'embrione - Rudimenti nell'adulto - Gradi di "gonocorismo" - Principio delle forme intermedie - Maschio e femmina - Prove - Necessità di formare il tipo - Riassunto - Barlumi nell'antichità) – II. Arrenoplasma e Teliplasma (Sede del sesso - Appoggio alla concezione di Steenstrups – Caratteri sessuali - Secrezione interna - Idioplasma, Arrenoplasma e Teliplasma - Oscillazioni - Sede del sesso - Accessione al parere di Steenstrups - Caratteri sessuali - Prove di castrazioni senza effetto - Trapianto e trasfusione - Organoterapia - Differenze individuali tra le singole cellule - Causa delle forme sessuali intermedie - Il cervello - Maggioranza di maschi nei parti – Determinazione del sesso - Patologia comparata) – III. Le leggi dell'attrazione sessuale (“Gusto” sessuale - Probabilità d'una regolarità - Prima formula - Prima spiegazione - Prove - Eterostilia – Interpretazione della stessa - Il mondo animale - Altre leggi - Seconda formula - Chemiotassi? - Analogie e differenze – “Affinità elettive” - Adulterio e matrimonio - Conseguenze per la discendenza) – IV. Omosessualità e pederastia (Gli omosessuali quali forme sessuali intermedie – Innato o acquisito, sano o malato? - Caso speciale della legge - Tutti gli uomini son predisposti all'omosessualità - Amicizia e sessualità - Animali - Proposta d’una terapia - L'omosessualità, Codice penale ed etica - Distinzione fra omosessualità e pederastia) – V. Scienza dei caratteri e morfologia (Il principio delle forme sessuali intermedie qual fondamento della psicologia individuale - Simultaneità o periodicità - Metodo della ricerca psicologica – Esempi - Educazione individualizzatrice - Smania di livellare - Parallelismo morfologico-caratteriologico – La fisiognomia e il principio della psicofisica - La metodica nella dottrina delle varietà - Una nuova domanda - Morfologia deduttiva - Correlazione e concetto delle funzioni – Prospettive) – VI. Le donne emancipate (La questione femminile - Il bisogno d'emanciparsi e la mascolinità - Emancipazione e omosessualità - Gusto sessuale delle donne emancipate - Caratteri fisiognomici delle stesse - Le celebrità - La femmina e l'emancipazione - Regola pratica – Mascolinità del genio - Il movimento femminista nella storia – Periodicità - Biologia e concezione della storia - Prospettive del movimento femminista - Il suo errore fondamentale) - Parte Seconda (Principale). 1tipi sessuali – I. L'uomo e la donna (Bisessualità e monosessualità - Si è o maschio o femmina – Il problematico in questo essere e la principale difficoltà per la scienza dei caratteri - L'esperimento, l'analisi dei sentimenti e la psicologia - Dilthey - Concetto del carattere empirico - Mèta e non mèta della psicologia - Il carattere e l'individualità - Il problema della caratteriologia e quello dei sessi) – II. Sessualità maschile e femminile (Il problema d'una psicologia femminile - L'uomo quale psicologo della donna - Differenze nello "stimolo sessuale» - Nello stimolo alla "contrectazione" e in quello alla "detumescenza” – Intensità e attività - Irritabilità sessuale della donna - Maggiore estensione della vita sessuale nella femmina - Differenze tra i sessi nella sensibilità sessuale - Rilievo spaziale e temporale della sessuale maschile - Differenze nel grado di coscienza della sessualità) – III. La coscienza nell'uomo e nella donna (Sensazione e sentimento - Loro relazione – Diversità di Avenarius in "elementi” e "caratteri” - Impossibilità di afferrarla in uno stadio primitivo - Relazione errata tra distinzione e caratterizzazione - Il processo della delucidazione - Barlumi – Gradi della comprensione - Dimenticanza - Sgombero della via e articolazione - Concetto dell'''enide” - L'enide quale dato psichico più semplice - Differenza sessuale nell'articolazione dei contenuti - Sensibilità - Sicurezza dei giudizi - Lo sviluppo della coscienza quale carattere sessuale maschile) - IV Talento e genialità (Genio e talento - Genialità e spirito - Metodo – Comprensione di più persone - Che cosa significa: comprendere un individuo - Maggiore complessità del genio - Periodi nella vita psichica - Non si tratta d'un deprezzamento degli uomini superiori - Comprendere e osservare - Nesso interno fra la luce e l'esser svegli - Fissazione finale delle condizioni per la comprensione - Coscienza più generale nel genio - Massima distanza dallo stadio enidiale; quindi grado superiore di mascolinità - Non esistono che geni universali - La femmina non è geniale, né onora gli eroi - Talento e sesso) – V. Genialità e memoria (Articolazione e riproducibilità - Memoria degli avvenimenti quale sintomo di talento - Memoria e appercezione - Applicazioni e conseguenze - Capacità di comparare e di mettere in rapporto - Cause della mascolinità della musica - Il disegno e il colore – Gradi della genialità - Relazione del genio con l'individuo non geniale - Autobiografia - Idee fisse - Ricordo delle proprie produzioni - Memoria continua e discontinua - L'unità della coscienza di sé non si trova che nell'uomo - Carattere del ricordo femminile - Continuità e pietà - Passato e destino - Passato e futuro - Bisogno d'immortalità - Tentativi di spiegazione psicologica dati finora - La vera radice - Sviluppo interno dell'individuo fino alla morte - Psicologia ontogenetica o biografia teorica - La donna è priva del bisogno d'immortalità - Un passo innanzi verso l'analisi più profonda del nesso con la memoria - Memoria e tempo - Necessità dell'eterno - Il valore quale eternità - Prima legge della teoria dei valori - Prove - Individuazione e durata quali elementi costitutivi per il valore - La volontà di valore - Il bisogno d'immortalità quale caso speciale - Il bisogno d'immortalità dei geni è equivalente alla loro eternità causata dalla memoria universale e dalla durata imperitura delle loro opere - Il genio e la storia – Il genio e le nazioni - Il genio e la lingua - Gli "uomini d'azione” e gli uomini di scienza non hanno diritto al titolo di genio; altra cosa è il filosofo (il fondatore di religioni) e l'artista) – VI. Memoria, logica ed etica (Psicologia e psicologismo - Dignità della memoria - La teoria della memoria - Teoria dell'esercizio e delle associazioni – Confusione col ri-conoscere - La memoria è propria dell'essere umano - Importanza morale - La menzogna e l'imputabilità – Trapasso alla logica - La memoria e il principio d'identità - La memoria e il principio di causalità - La donna è a-logica e a-morale - Coscienza intellettuale e morale: l'Io intelligibile) – VII. La logica, l'etica e l'Io (I critici del concetto dell'Io: Hume, Lichtenberg, Mach - L'Io di Mach e la biologia - Individuazione e individualità. La logica e l'etica testimoni dell'esistenza dell’Io - In primo luogo la logica: i principi d’identità e di contraddizione - La questione della loro utilità e importanza – Gli assiomi della logica sono identici alla funzione concettuale - Definizione del concetto logico quale norma dell'essenza - Gli assiomi della logica sono appunto questa norma dell'essenza che è l'esistenza d'una funzione - Quest'esistenza quale essere assoluto ossia essere dell'Io assoluto - Kant e Fichte - La logicità qual norma - Libertà di pensiero accanto alla libertà di volontà - In secondo luogo l'etica - Imputabilità - Il rapporto dell'etica con la logica - Diversità delle prove del soggetto secondo la logica e l'etica - Un'omissione di Kant – Suoi motivi oggettivi e soggettivi - Psicologia dell'etica di Kant – Kant e Nietzsche) – VIII. Il problema dell'Io e la genialità (La caratteriologia e la fede nell'Io - Le vicende dell'Io: Jean Paul, Novalis, Schelling - Le vicende dell'Io e la visione del mondo - Coscienza di sé e presunzione - Il parere del genio è da stimarsi più che quello degli altri - Ultimi accertamenti riguardo al concetto del genio - La personalità geniale quale microcosmo pienamente cosciente - Attività del genio naturalmente sintetica e abbracciante tutti i sensi - Significato e simbolismo - Definizione del genio in rapporto all'uomo comune - Università come libertà – Moralità o immoralità del genio? - Doveri verso sé e gli altri – Che cos'è il dovere verso altri - Critica della morale, delle simpatie e dell'etica sociale - La comprensione del prossimo è l'unica necessità per la moralità e la conoscenza - Io e tu - Individualismo e universalismo - Moralità solo tra monadi - L'uomo più geniale è il più morale - Coscienza e moralità - Il "grande delinquente” - La genialità è dovere e ubbidienza - Genio e delitto - Genio e follia - L'uomo creatore di se stesso) – IX. Psicologia maschile e femminile (La mancanza dell'anima nella donna - Storia di tale cognizione - La donna totalmente priva di genio -Non vi sono donne maschili in senso stretto - La natura aconcettuale della donna da dimostrare in base alla mancanza dell'Io - Correzione della teoria delle enidi - Il pensiero femminile - Concetto e oggetto – La libertà dell'oggetto - Concetto e giudizio - Essenza del giudizio - La donna e la verità qual filo direttivo del pensiero – Il principio di causalità e sua relazione con quello d'identità - Amoralità, non immoralità della donna - La donna e il problema della solitudine - Fusione, non socievolezza - La pietà e il pudore femminile - L'Io delle donne - Vanità femminile - Mancanza di valore proprio - Memoria per i complimenti - Osservazione di se stessi e pentimenti - Giustizia e invidia - Nome e proprietà - Influenzabilità - Differenze radicali tra la vita psichica maschile e quella femminile - Psicologia senz'anima e con un'anima - La psicologia è una scienza? - Libertà e regolarità - Concetti fondamentali della psicologia trascendentale - Psiche e Psicologia - La miseria della psicologia senz'anima - Dove, soltanto, siano possibili delle "scissioni della personalità” – Parallelismo psicofisico e relazione reciproca - Il problema dell'influenza di caratteri psicologici sessuali dell'uomo sulla donna) – X. Maternità e prostituzione (Speciale caratteriologia femminile - La madre e la prostituta – La disposizione alla prostituzione è innata, ma non decide da sola - L'influenza dell'uomo - Immaginazione - Relazione dei due tipi verso il bambino - La donna è poligama - Matrimonio e fedeltà - Costume e diritto - Analogie tra la maternità e la sessualità – La madre e l'istinto della specie - L'alma mater - L'amore materno è eticamente indifferente - La prostituta è esclusa dall'istinto della specie - La prostituta e la morale riconosciuta dalla società - La prostituta, il delinquente e il conquistatore – Ancora dell'"uomo di volontà” e della sua relazione col genio - L'etera e l'imperator - Il motivo della prostituta. Il coito scopo a se stesso - Civetteria - Le sensazioni della donna durante il coito in rapporto alla sua vita fuori di esso - Il diritto “matrilineare" e la paternità - Immaginazione e teoria dell'infezione - La prostituta quale nemica - Affermazione e negazione - Amore e ostilità verso la vita - Gli animali non conoscono la prostituzione - Enigmi dell'origine) – XI. Erotica ed estetica (Le donne e l'avversione contro di loro - Erotica e sessualità - Amore platonico e sensualità - Il problema d'un'idea dell'amore - La bellezza della donna - Sua relazione con lo stimolo sessuale - Amore e bellezza - La differenza tra l'estetica e la logica e l'etica quali scienze basate sulla norma - Essenza dell'amore - Fenomeno di proiezione - Bellezza e moralità - Bellezza e perfezione - La natura e l'etica - Bellezza nella natura e bellezza nell'arte - La legge naturale e artistica - Finalità nella natura e nell'arte - La bellezza singola - La colpa dell'amore sessuale - L'odio e l'amore alleviano i tentativi morali - La creazione del diavolo - Amore e pietà - Amore e pudore - Amore e gelosia - Amore e bisogno di redenzione - La donna nell'erotica è mezzo per uno scopo - Il problema della connessione tra la prole e l'amore, la prole e la sessualità - La crudeltà non solo nel piacere ma anche nell'amore - L'amore e l'omicidio - L'amore quale viltà, ingiustizia, errore - Il culto per la Madonna - La Madonna è una concezione del pensiero maschile, senza base nella femminilità reale - Ripulsa a riconoscere la vera donna - L'amore dell'uomo per la donna come caso speciale - La donna è solo sessuale, non erotica - Il senso della bellezza nelle donne - Bello e vezzoso - Amore e innamoramento - In che cosa l'uomo influenzi la donna - Il fato femminile - Subordinazione delle nuove cognizioni alle precedenti - L'amore è sintomatico per l'essenza dell'umanità - Perché l'uomo ami la donna – Possibilità) – XII. L'essenza della donna e il suo senso nell'universo (Eguaglianza o equiparazione – P. J. Moebius – Insensatezza o importanza della femminilità – Lenocinio - Spinta istintiva - L'uomo e la ruffianeria - Quali fenomeni siano ancora lenocinio - Alto apprezzamento del coito - Il proprio istinto sessuale qual caso speciale - Madre-prostituta - L'essenza della donna si trova espressa solo nel ruffianesimo - Lenocinio - Femminilità = Sessualità universale - Sistema di obiezioni e opposizioni - Necessità d'una soluzione - Influenzabilità e passività - Diniego inconscio della propria natura come conseguenza - Mendacità organica della donna - L'isteria - Schema psicologico del "meccanismo” isterico – Definizione di quest'ultimo - Condizione delle isteriche - Curioso gioco di riflessioni: la natura estranea presa per la propria, la propria per l'estranea - Il "corpo estraneo” - Compulsione e menzogna - Eteronomia dell'isterica - Volontà e forza verso la verità - Il parossismo isterico - A proposito della difesa - La costituzione isterica - Serva e megera - La megera qual contrapposto dell'isterica - L'amore alla verità dell'isterica è la sua menzogna – La castità isterica e l'avversione all'atto sessuale - La coscienza della colpa isterica e l'autoosservazione isterica - Veggente e visionaria nella donna - L'isteria e la mancanza di libertà nella donna – Il suo destino e la mancanza di ogni speranza - Necessità di risalire a un ultimo principio - Differenze tra l'uomo e l'animale, tra l'uomo e la donna - Tavola sinottica - La seconda vita superiore, l'essere metafisica nell'uomo - Analogie con la vita inferiore - Soltanto l'uomo ha vita eterna - La relazione tra le due vite e il peccato originale - Nascita e morte - Libertà e felicità - La felicità e l'uomo - La felicità e la donna - La donna e il problema della vita - Non-esistenza nella donna - Da ciò si capisce in primo luogo la possibilità della menzogna e della ruffianeria, dell'amoralità e alogicità - Ancora del lenocinio – Comunità e sessualità - Amicizia maschile e femminile - Ruffianeria contro gelosia - Ruffianeria identica alla femminilità - Perché le donne sono esseri umani - Essenza della contrapposizione dei sessi - Opposti: Soggetto-oggetto = forma-materia = uomo-donna – Contrectazione e senso del tatto - Interpretazione delle enidi – Non-entità della donna; conseguente suscettibilità universale - Formazione e costituzione della donna da parte dell'uomo - Il desiderio di esistenza - Dualità del sesso e dualismo dell'universo – L’importanza della donna nell'universo - L'uomo è qualche cosa, la donna è nulla - Il problema psicologico della paura della donna - La femminilità e il delinquente - Il nulla e la negazione - La creazione della donna da parte del delinquente nell'uomo – La donna quale affermazione della sessualità dell'uomo - La donna quale colpa dell'uomo - Che cosa è, in fondo, l'amore dell’uomo per la donna - Deduzione della femminilità) – XIII. Il Giudaismo (Differenze tra gli uomini - Rifiuto delle obiezioni fondate su questi fatti - Le forme intermedie e l'antropologia delle razze – Anfibolia della femminilità coll'Ebraismo - L'elemento giudaico come idea - L'antisemitismo - Richard Wagner - Nessuna identità con la femminilità; concordanze con questa: proprietà, stato, società, nobiltà, mancanza di personalità e di valore proprio – Amoralità senza immoralità, vita della specie, famiglia-ruffianeria - Unica possibilità di soluzione della questione degli Ebrei - Il concetto di Dio degli Ebrei - Mancanza d'anima e perciò mancanza del bisogno d'immortalità - Il giudaismo nella scienza - L'Ebreo come chimico - L'Ebreo senza genio - Spinoza - L'Ebreo senza disposizione monadica - L'Inglese e l'Ebreo - L'Inglese nella filosofia, musica, architettura - Differenze - Mancanza di umorismo degli Ebrei - Essenza dell'umorismo - Umorismo e satira - L'Ebrea - Mancanza d'essenza, capacità di completo cambiamento mediabilità dell'Ebreo come della donna - Massima eguaglianza e massima diseguaglianza - Attività e concettualità degli Ebrei - L'essenza più profonda dell'Ebraismo - Mancanza di fede e instabilità interna - L'Ebreo non è a-mistico, ma empio - Mancanza di serietà di capacità, d'entusiasmo, di ardore - Ambiguità interna - Mancanza di semplicità nella fede - Mancanza interiore di dignità – L’Ebreo quale polo opposto dell'eroe - Cristianesimo e Giudaismo - Origine del Cristianesimo - Il problema del fondatore di religioni - Il fondatore di religioni opera una purificazione di se stesso dal delitto e dall'irreligiosità - Per lui solo v'ha una completa rinascita - Egli ha la più profonda coscienza della colpa – Cristo come colui che ha superato in sé il Giudaismo - Cristianesimo e Giudaismo come estremi contrapposti - Il fondatore di religioni è l'uomo più grande - Necessità d'ogni fondatore di religioni di vincere il Giudaismo - L'Ebraismo e la nostra epoca – Ebraismo, femminilità; cultura e umanità) – XIV. La donna e l'umanità (L'idea dell'umanità e la donna quale ruffiana - Il culto di Goethe - Effeminazione degli uomini - Verginità e castità - Origine maschile di questi ideali - Incomprensibilità femminile per l'erotismo - Suo modo di intendere la sessualità - Il coito e l'amore – La donna quale avversaria dell'emancipazione - Ascetismo immorale - Il rapporto sessuale quale disprezzo del prossimo - Il problema degli Ebrei = problema della donna = problema della schiavitù - Che cos'è il contegno morale verso la donna - L'uomo quale avversario dell'emancipazione femminile - Postulati etici - Due possibilità - La questione della donna come questione dell'umanità - Scomparsa della donna - Continenza e morte del genere umano - Paura della solitudine - I veri motivi dell'immoralità dei rapporti sessuali - La paternità terrena - L'esigenza dell'assunzione della donna all'idea dell'umanità - La madre e l'educazione del genere umano - Ultime questioni) - Appendice: aggiunte e dimostrazioni
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