Fascio e martello. Viaggio per le città del duce |
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Antonio Pennacchi Fascio e martello. Viaggio per le città del duce Laterza, pagg.XX-342, Euro 18,00
DAL TESTO - "Novembre 2000. Dice che nelle fogne di New York ci stanno i coccodrilli. È pieno. Un coccodrillo appresso all’altro. E bianchi. Tutti coccodrilli bianchi. Pare che tra il ’68 e i primi anni Settanta – all’epoca degli hippy – andasse di moda regalarsi coccodrilletti. S’erano stufati dei cardellini e dei criceti – «Sono buoni tutti», avranno pensato – così, quando ti invitavano a cena o a farti una fumata, tu ti presentavi con un coccodrillino che, quando è piccolo, pare non sia più lungo di una decina di centimetri. La padrona di casa ti diceva grazie e cominciava a coccolarlo: «Che caruccio». Poi però cresceva. Cominciava a farsi ingombrante. Girava per casa. Sporcava pure. E non faceva le fusa. Arrivato a una trentina di centimetri la gente si stufava: «Do’ lo metto?». Lo mettevano dentro la tazza del gabinetto e tiravano l’acqua: «Arrivederci e grazie». Ma quello non moriva. Dal gabinetto arrivava alle fogne. Cresceva, trovava gli altri e faceva razza. E così hanno riempito le fogne di New York. E sono tutti bianchi perché, dentro le fogne, non c’è luce. E si sono adattati. Come i gechi. Solo un po’ più grossi. "Ora, come tutti sanno, non è vero niente. Era una leggenda metropolitana diffusasi di bocca in bocca per tutto il mondo. E la gente ci credeva. Ci ho creduto pure io per un sacco d’anni. Ma non è vero niente: non c’è un solo coccodrillo né grande né piccolo né bianco né – tanto meno – di colore in tutte le fogne di New York. Solo zoccole, sorche e pantegane – più o meno gigantesche – come in tutte le fogne di questo mondo. Tale e quale a Latina."
L'AUTORE - Antonio Pennacchi è nato a Latina nel 1950. Operaio per quasi trent’anni di notte alla ex Fulgorcavi di Borgo Piave, ha passato gran parte della sua vita di giorno a litigare e venire espulso da partiti e sindacati - ultima la Cgil nel 1983 - dopodiché s’è rimesso a studiare e scrivere. Nel 1994 - tra un turno di notte e l’altro - la laurea in Lettere con una tesi su Benedetto Croce e la pubblicazione per Donzelli di Mammut, che in 8 anni aveva collezionato 55 rifiuti da 33 diversi editori (ad alcuni lo rispediva cambiando titolo). Seguiranno Palude e Una nuvola rossa e, con Vallecchi, L’autobus di Stalin e altri scritti. Nel 2003 per Mondadori il romanzo Il fascio comunista da cui è tratto - ma secondo lui molto male - il film Mio fratello è figlio unico e, nel 2006, i racconti Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni. Ha due figli e una nipote.
INDICE DELL'OPERA - Presentazione aggratis di Lucio Caracciolo - Premessa dell’autore - 1. La koinè dell’eucalyptus - 2. Il campanile di Aprilia - 3. Carbonia hag - 4. Segezia (ma anche e di nuovo Aprilia, Pomezia, Fertilia, Borgo Appio e Borgo Domitio) - 5. Da Segezia a Borgo Mezzanone - 6. Borgo Cervaro e Borgo Giardinetto - 7. I rurali di Littoria - 8. Guidonia e Incoronata: masseria e massoneria - 9. Arsia (ma anche Pozzo Littorio e Torviscosa) - 10. I Borghi dell’Agro Pontino. Dalla bonifica fasciocomunista alle città nuove - 11. Da Borgo Riena a Borgo Recalmigi. Il fascismo come dittatura del proletariato - 12. Che cos’è una città di fondazione. Quante e quali sono – e quali no – le Città del Duce - Inventario delle nuove fondazioni in Italia a cavallo degli anni Trenta – Note - Referenze iconografiche - Indice dei nomi e dei luoghi - Storia del testo |