Imperator. L'ultimo eroe di Roma antica |
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Giulio Castelli Imperator. L'ultimo eroe di Roma antica Newton & Compton, pagg.584, Euro 9,90
DAL TESTO - "Asterio fu fortunato. I giochi di novembre vennero annullati per la morte dell'imperatrice madre. Aveva già dilapidato una fortuna (anche se il denaro era in gran parte mio), ma evitò i costi delle giornate di gara che sono quelli più elevati. Poi arrivò improvvisamente il freddo e ben presto fu chiaro a tutti che la carestia incombeva su Roma. I mendicanti si raccoglievano sotto i colonnati dei templi, spaccavano il legno ormai marcito delle porte per accendere fuochi. Il colossale tempio di Serapide, sul Quirinale, era diventato un bivacco di poveri, molti dei quali erano profughi dall'Africa che non avevano trovato dove alloggiare. C'erano prostitute macilente che, appoggiate alle colonne alte più di cinquanta piedi, sembravano formiche. Dentro c'era fetore di orina, escrementi, mucchi di paglia, cani randagi che ringhiavano verso quei disgraziati e sembrava che animale e uomini si guatassero pronti a divorarsi gli uni con gli altri".
L'AUTORE - Giulio Castelli, romano, è cultore e studioso di storia medievale e tardoantica. Giornalista professionista, ha coordinato i servizi culturali di due quotidiani e ha condotto trasmissioni radiofoniche. Narratore e saggista, tra le sue pubblicazioni il romanzo Il fascistibile e il pamphlet Il leviatano negligente. |