Serbia medievale |
![]() |
![]() |
Sima M. Ćirković
DAL TESTO – "L'imperodi Dušan non è pensabile senza la suggestione di Bisanzio che rese possibile accogliere l'idea dell'imperoe il suo patrimonio di valori. Una volta costituito, per quanto fragile ed effimero, questo impero aprì le antiche terre serbe a una nuova fase di bizantinizzazione. Il ruolo di anello di congiunzione, che era stato a lungo esclusivamente di Chilandari, fu allora assunto dalle terre bizantine conquistate, compreso l'intero Monte Athos. Il conflitto col Patriarcato di Costantinopoli, a quanto è dato vedere, non interruppe i rapporti né arrestò la circolazione di monaci, sacerdoti, appartenenti alla gerarchia, tra le regioni bizantine eleantiche regioni serbe. Quando i legami politici si indebolirono a seguito degli avvenimenti a noi noti, cessò lo scontro col Patriarcato di Costantinopoli (1368, 1371, 1375), e il crescente pericolo turco indusse i cristiani alla collaborazione e all'aiuto reciproco. L'AUTORE – Sima M. Ćirković (1929-2009) è stato professore di Storia medievale all'Università di Belgrado ed è membro dell'Accademia Serba delle Arti e delle Scienze. Il ricco novero delle sue pubblicazioni sulla storia dei Balcani medievali include, fra le altre, "I serbi nel Medioevo" (1992), tradotto in italiano, inglese, francese e russo; Ćirković è inoltre coautore della monumentale "Storia della Jugoslavia" (1974). INDICE DELL'OPERA - I Serbi nei Balcani - La svolta della cristianizzazione - Scontri e adattamenti - Stato autonomo e chiesa autocefala - Arricchimento e rafforzamento - Conquiste e ampliamenti - L'antica biblioteca serba - Valori duraturi e valori effimeri - Con l'impero contro l'impero - Il ritorno alle origini - La società incompiuta - La cultura nel segno della continuità - Maestri, opere, stili – Epilogo – Bibliografia - Indice analitico - Fonti fotografiche e iconografiche |