La politica come passione e come scienza |
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Alessandro Campi
DAL TESTO – "Il metodo lasciatoci in eredità da Aron per comprendere la sfera politica nelle sue diverse manifestazioni può essere definito in senso lato «realista». Egli è stato, senza dubbio, uno dei rappresentanti più originali del realismo politico europeo. Come ha scritto una volta, il suo impegno di intellettuale ha sempre avuto come obiettivo quello «di riportare la poesia ideologica alla prosa realistica». La sua opera scientifica – in particolare i suoi studi sulla natura del totalitarismo, sulla teoria delle relazioni internazionali, sull'evoluzione della guerra, sui rapporti tra società industriale e democrazia (o, meglio, sul rapporto tra struttura economico-produttiva e regime politico), sulla composizione e articolazione delle classi politiche e dirigenti, sulla dinamica delle ideologie - ha contribuito in maniera determinante a illuminare le molte facce di quello che Schmitt ha definito, a partire da Hobbes, il «cristallo della politica». Dalle sue ricerche socio-politologiche Aron ha saputo trarre importanti insegnamenti sulla fenomenologia del potere, sui meccanismi propri dell'azione politica e sulla natura stessa della politica. Attraverso un costante rapporto con i grandi classici del pensiero politico d'impianto realista - da Tucidide a Weber, da Machiavelli a Pareto, da Tocqueville a Clausewitz -, egli ha insomma sviluppato uno schema molto articolato di interpretazione dell'universo politico; non una teoria politica sistematica, ma un complesso di analisi, formule, ragionamenti ancora oggi di grande portata intellettuale e scientifica." L'AUTORE – Alessandro Campi (1961) insegna Storia delle dottrine politiche, Scienza politica e Relazioni internazionali nell'Università di Perugia. Ha curato saggi, volumi e antologie di R. Aron, E. H. Carr, J. Freund, A. James Gregor, J. J. Linz, N. Machiavelli, P. Manent, R. Michels, H. J. Morgenthau, G. Mosca, B. Mussolini, A. D. Smith e C. Schmitt. Tra i suoi volumi, "Mussolini" (il Mulino, 2001), "Nazione" (il Mulino, 2004), "L'ombra lunga di Napoleone" (Marsilio, 2007) e "La destra in cammino" (Rubbettino, 2008). Ha curato "Che cos'è il fascismo. Interpretazioni e prospettive di ricerca" (Ideazione, 2003) e, con Stefano De Luca, la raccolta di saggi "Il realismo politico. Figure, concetti, prospettive di ricerca" (Rubbettino 2014). È membro del Consiglio direttivo dell'"Enciclopedia Machiavelli" della Treccani, direttore del trimestrale «Rivista di Politica» ed editorialista dei quotidiani «Il Messaggero» e «Il Mattino». INDICE DELL'OPERA – Introduzione - Nota editoriale e ringraziamenti - Trittico sulla guerra: Schmitt, Aron, Freund - Raymond Aron e la tradizione del realismo politico - La politica internazionale e la moralità del realismo: il dialogo mancato tra Aron e Morgenthau - Appendice A. La corrispondenza tra Raymond Aron e Hans J. Morgenthau - Appendice B. Aron e il mancato omaggio a Morgenthau - Il conservatorismo liberale di Raymond Aron e i limiti ideologici della destra - Il Sessantotto nell'interpretazione di Aron: lo psicodramma della «rivoluzione» studentesca - La questione nazionale e il problema politico dell'Europa - Indice dei nomi |