Il Paese delle molte storie |
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Sergio Romano Il Paese delle molte storie Rizzoli, pagg.490, Euro 19,50
DAL TESTO – “Nella sua versione ufficiale, autenticata dagli Stati e insegnata nelle scuole, la storia è stata per molto tempo la religione civile di una nazione. Era il «Libro della patria» in cui venivano raccolti tutti i ricordi necessari ad alimentare l’orgoglio di un popolo e il sentimento della sua unità: vittorie, atti di coraggio, sconfitte ingiuste, momenti di gloria e disperazione. Può darsi che questa storia sopravviva in qualche Paese autoritario e in quelli che hanno conquistato o riconquistato la libertà dopo il collasso dell’impero sovietico. Ma in altri Paesi si è frantumata in tante schegge quante sono le affiliazioni ideologiche e le esperienze dei singoli gruppi sociali o delle singole persone. Esiste la storia di coloro che sono stati vittime del fascismo, del nazismo o del comunismo; ed esiste quella di coloro che hanno creduto nelle tre maggiori ideologie del secolo. Esiste la storia degli ebrei, degli armeni, degli istriani, dei baschi, dei corsi, dei rom, degli omosessuali e di tutte le piccole patrie etniche, ideologiche o confessionali di cui si compone il continente”.
L’AUTORE – Sergio Romano, ex ambasciatore, storico, giornalista, è editorialista del “Corriere della Sera”, di cui cura la rubrica delle lettere, e di “Panorama”. Il suo ultimo libro uscito per Rizzoli è I giudizi della storia (2006). Il suo ultimo saggio politico è Saremo moderni?, apparso presso Longanesi nel 2007.
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