Il nuovo ordine cinese |
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Wang Hui Il nuovo ordine cinese. Società, politica ed economia in transizione ManifestoLibri, pagg.192, Euro 14,00
DAL TESTO – “All’interno, attraverso il decentramento del potere politico, lo stato ha promosso un processo di privatizzazione con l’autonomia dell’impresa e la riforma del sistema finanziario; ha sviluppato rapporti mercantili in ogni settore della vita sociale e, pur con una grossa crescita economica, ha dissolto il sistema di garanzie sociali e ristrutturato i rapporti fra le classi e gli strati sociali. All’esterno, con le riforme del commercio estero e del sistema finanziario, gradualmente ha portato la Cina nell’ambito dei rapporti di mercato globali governati dall’Omc e dall’Fmi, quindi ha riorganizzato i rapporti legali e contrattuali nella società in concerto con l’ordine economico del neoliberismo.[...] Dopo il 1989 meccanismi di interazione fra stato e mercato son venuti a sostituire quelli fra stato e società.” L’AUTORE – Wang Hui è uno dei più anticonformisti intellettuali cinesi, dirige la rivista Dushu (Pechino) ed è stato visiting professor all’università di Washington. Dopo aver partecipato al movimento di Tien An Men, ha pubblicato numerosi studi in Cina e all’estero sui temi della modernizzazione e del conflitto sociale. INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Edoarda Masi - Il movimento sociale del 1989 e le radici storiche del neoliberismo cinese - I. Le condizioni storiche del movimento sociale del 1989 e le spiegazioni antistoriche del «neoliberismo» - II. Gli anni Novanta: i tre stadi del pensiero e i loro problemi principali - III. Globalizzazioni alternative e la questione del moderno - Note - Il pensiero cinese contemporaneo e la questione della modernità - Note
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