Il fascista libertario |
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Luciano Lanna Il fascista libertario Sperling & Kupfer, pagg.296, Euro 17,00
DAL TESTO – “Quando il fascista e mazziniano Italo Balbo dovrà rievocare il suo stato d’animo giovanile e gli ideali che lo condussero ad aderire al fascismo, ammetterà: «Io non ero, in sostanza, nel 1919-20, che uno dei tanti: uno dei quattro milioni di reduci dalle trincee... Un figlio del secolo che ci aveva fatti tutti democratici anticlericali e repubblicaneggianti: antiaustriaci e irredentisti esasperati in odio all’Asburgo tiranno, bigotto e forcaiolo; adoratori con le lacrime agli occhi di una Italia carducciana, che amava la Francia victorhughiana...» Ci sarà poi nello stesso «fascismo filosofico» di Ugo Spirito, fautore del corporativismo, la teorizzazione di una sorta di liberalismo mazziniano, anti-individualista e avverso a qualsiasi forma di utilitarismo. Un liberalismo post-illuminista che rappresentava, secondo il pensatore aretino, la continuità dell’attualismo gentiliano. E ancora sulla complessità di questo specifico filone culturale, anche Gandhi riconobbe proprio nel pensiero e nell’opera di Mazzini una delle sue principali fonti di meditazione ed elaborazione. In particolare negli aspetti «personalisti» in cui il leader indiano si sofferma sul concetto mazziniano di autogoverno dell’uomo e sulla necessità di assicurare, prima di tutto alla nostra spiritualità interiore, quella rivoluzione della libertà che dovrebbe poi attuarsi anche a livello sociale.” L’AUTORE – Luciano Lanna è nato nel 1960 a Valmontone, nella provincia romana, e ha trascorso i suoi primi quarantacinque anni quasi ininterrottamente ad Artena. Vive e lavora a Roma. Attualmente è direttore responsabile del Secolo d'Italia, dopo essere stato vicedirettore de L'Indipendente e caporedattore del bimestrale Ideazione. Ha collaborato con quotidiani, riviste e trasmissioni radiofoniche e televisive. Ha scritto con Filippo Rossi Fascisti immaginari (2003) ed è uno degli autori di In alto a destra. Attorno a Fini: tre anni di idee che sconvolgono la politica (2010). INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Luca Barbareschi - Introduzione. Qualcosa di personale - 1. Quando solo un ossimoro racconta un percorso - 2. Una via italiana al libertarismo - 3. Longanesi come maestro - 4. Dalla parte del Sessantotto - 5. Ma era destra, questa? - 6. Il cattiverio non ci appartiene - 7. Interrogare l’immaginario - Conclusioni - Ringraziamenti - Bibliografia - Indice dei nomi
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