Africa gialla. L'invasione economica cinese nel continente africano |
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Angelo Ferrari Africa gialla. L'invasione economica cinese nel continente africano Utet Libreria, pagg.XIII-121, Euro 13,00
DAL TESTO - "La Cina ha fatto, negli ultimi tre anni, un'irruzione violenta e massiccia in Angola, rubando la scena agli Stati Uniti. Gli americani, infatti, avevano scommesso sulle potenzialità energetiche e sul mercato a libero accesso della ex colonia portoghese, definendola «il giardino di casa africano». La scommessa, però, è stata persa e vinta da Pechino. Il paese lusofono è diventato uno dei principali partner economici e commerciali della Cina in Africa. Per il petrolio, ovviamente, ma anche per un'economia totalmente da ricostruire dopo trent'anni di guerra. È stimata tra i 35 e i 40 miliardi di dollari la somma necessaria per la ricostruzione del paese. Circa il 30 per cento del fabbisogno cinese di petrolio è coperto dal greggio africano, il 14 per cento dalla sola Angola, diventata negli ultimi anni uno dei partner principali della Cina. Il forte indebitamento del paese e la totale mancanza di trasparenza, che nasconde un sistema altamente corrotto, hanno per anni impedito all'Angola di accedere all'assistenza finanziaria dell'FMI e della banca Mondiale, come anche ai crediti dei principali paese donatori".
L'AUTORE - Angelo Ferrari, giornalista dell'Agenzia Italia da anni si occupa di problematiche relative al sud del mondo e particolare dell'Africa, dove ha seguito le più grandi tragedie del continente: dalla guerra del Rwanda a quella della Somalia, dalla Repubblica democratica del Congo alla Sierra Leone. Tra i suoi libri ricordiamo Hakuna Matata, la globalizzazione galoppa mentre l'Africa muore (2002), Amahoro (Pace) tredici anni di viaggi in Africa (2003) e Sogni. Le speranze dei bambini africani (2006).
INDICE DELL'OPERA - Premessa. L'Africa e il mondo, di Alfredo Venturi - Capitolo 1. Dai boscimani ai cinesi - Capitolo 2. Confusâo - Capitolo 3. Irresistibile Cina - Capitolo 4. La tigre asiatica e il Sol Levante - Conclusioni. Chi ha paura della Cina? |