L'eredità del fascismo. Gli intellettuali, i giovani e la transizione al postfascismo (1943-1948) |
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Luca La Rovere L'eredità del fascismo. Gli intellettuali, i giovani e la transizione al postfascismo (1943-1948) Bollati Boringhieri, pagg.377, Euro 30,00
DAL TESTO - "Proprio perché aveva costituito il terreno prioritario individuato dal fascismo per realizzare l'esperimento di creazione dell'«uomo nuovo», e, dunque, era stato il settore della popolazione maggiormente esposto all'azione della pedagogia totalitaria, tra le varie componenti della società italiana la gioventù intellettuale costituisce l'elemento sensibile che permette di rilevare con maggiore precisione - o, se si vuole, con minore approssimazione - alcune linee di continuità nella transizione di regime, assieme alle fratture prodotte dal crollo della fede nelle virtù salvifiche del fascismo e dal dischiudersi di un nuovo orizzonte ideale e culturale. Di fronte alla constatazione della profondità di penetrazione della cultura e dell'ideologia del fascismo tra i giovani, la riflessione sui lasciti di quella formazione e sui condizionamenti esercitati nel percorso di transizione al postfascismo si impone, per così dire, naturalmente allo storico".
L'AUTORE - Luca La Rovere insegna Storia contemporanea all’Università di Perugia. Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato nel 2003 Storia dei Guf. Organizzazione, politica e miti della gioventù universitaria fascista (1919-1943).
INDICE DELL'OPERA - Introduzione. La questione dell'eredità del fascismo - Ringraziamenti - 1. Il dibattito postbellico sull'eredità del fascismo - 2. La gioventù italiana tra fascismo, antifascismo e postfascismo - 3. La memoria generazionale del fascismo - Considerazioni conclusive: uomini «ex» - Indice dei nomi |