La politica religiosa di Giuliano l'Apostata |
![]() |
![]() |
Goffredo Coppola La politica religiosa di Giuliano l'Apostata Edizioni di Pagina, pagg.100, Euro 11,00
DAL TESTO - "Della sua politica è lecito dire che seguì sviluppo lineare e coerente; che fu accorta politica: voluta e fatta da un uomo che non si lasciò mai dominare da altri interessi che quelli superiori delle norme alle quali ubbidiva, o meglio della fede in cui militava. Il suo gioco politico, che parte da una forma di tolleranza e giunge, o minaccia di giungere, alla più stretta e tenace intransigenza, è onesto gioco; non da irrequietezza né da cieco abbandono, ma da sempre vigile coscienza esso è retto e soprattutto dalla volontà di trasformare il vacillante impero, corrotto e tarato, in un organismo che rispondesse alle esigenze dei tempi. Del Cristianesimo egli riconosce i meriti e capisce l'importanza sociale; però tenta di strappare alle organizzazioni cristiane i mezzi che ne affermano la potenza, per farne mezzi del nuovo Paganesimo, o dell'Ellenismo del quale si elegge pontefice massimo".
LA CURATRICE - Arcangela Tedeschi è ricercatrice di Filologia classica presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bari. Si occupa di epistolografia tardoantica e, in particolare, degli scritti politico-filosofici di Giuliano Imperatore.
INDICE DELL'OPERA - Nota, di Luciano Canfora - Introduzione, di Arcangela Tedeschi - Parte prima - 1. «Rivoluzionare lo Stato» - 2. La riforma scolastica - Parte seconda - 1. Una "Chiesa" pagana - 2. Una morte annunciata - Appendice documentaria - Indice dei nomi |