Roberto Bernocchi
Storia della pubblicità Prefazioni di Bruno Bertelli e Till Neuburg
Utet Università, pagg.704, € 39,00
Il concetto di pubblicità risale agli antichi tempi di Roma e Grecia dove si pubblicizzavano le vendite di prodotti alimentari come il burro e il latte fresco oltre a spettacoli e giochi. Con l'avvento delle nuove tecnologie alla fine del XVIII secolo, l'immagine e slogan efficaci divennero importanti per attirare l'attenzione dei consumatori. Con la diffusione della radio e della televisione, la pubblicità raggiunse un pubblico enorme e si sviluppò fino a diventare una parte integrante della cultura popolare e della società di consumo.
Con l'avvento dell'era digitale, la pubblicità è diventata ancora più personalizzata e mirata, ma ha anche sollevato importanti questioni di privacy e diffusione di contenuti dannosi e fraudolenti.
Il significato della pubblicità è controverso. È vista come un modo per informare i consumatori sui prodotti e aiutarli a prendere decisioni informate sugli acquisti, ma può anche creare un clima di pressione sociale e insoddisfazione percepita. Inoltre, la pubblicità può promuovere idee benefiche, ma può anche perpetuare stereotipi dannosi e promuovere il consumismo eccessivo.
La pubblicità, insomma, è un fenomeno in continua evoluzione con un profondo impatto sulla società e sulla cultura popolare. Nonostante il suo ruolo rimanga controverso e soggetto a dibattito, essa continuerà a evolversi con l'avvento di nuove tecnologie e lo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione.
Per approfondire il tema si rivela utile questo ampio volume di Roberto Bernocchi, che offre una completa e dettagliata panoramica sulla storia della pubblicità, partendo dall'antichità e arrivando ai giorni nostri, presentando un approfondimento diviso in capitoli dedicati a specifici decenni. In ogni capitolo, si analizza il rapporto tra i consumi e la società del periodo, con un focus sui media, sulle agenzie pubblicitarie e sui pubblicitari più influenti del momento.
Nel primo capitolo, si delinea l'origine della pubblicità, suddividendo il periodo in cinque parti, fino a giungere all'arco di tempo che va dal Cinquecento all'Ottocento, presentando i primi esempi di nascita delle agenzie pubblicitarie e dei marchi.
Nel secondo capitolo, si analizzano i vent'anni che hanno rivoluzionato la pubblicità, con particolare attenzione alle campagne pubblicitarie più importanti e ai pubblicitari che le hanno ideate, come Claude Hopkins, Albert Lasker e John E. Kennedy.
Successivamente, il libro si concentra su specifici decenni, analizzando il contesto storico, i consumi e la società, con una panoramica sulle campagne pubblicitarie più influenti e sui pubblicitari più famosi del momento. Infatti, si analizzano gli anni '20 con Bruce Barton e Raymond Rubicam, gli anni '30 con Leo Burnett e Harrison McCann, gli anni '40 con Rosser Reeves e Theodore Lewis "Ted" Bates, gli anni '50 con David Ogilvy e Bill Bernbach, gli anni '60 con George Lois e Mary Wells Lawrence, gli anni '70 con Charles Saatchi e Jerry Della Femina, gli anni '80 con Jay Chiat e Jacques Séguéla e gli anni '90 con Paul Arden.
Il libro si conclude con un capitolo dedicato alla pubblicità in Italia, con una panoramica dal periodo dei manifesti fino ai giorni nostri, presentando i pubblicitari italiani più influenti come Armando Testa e Marco Mignani, seguito dalle conclusioni, la bibliografia essenziale, la bibliografia degli autori e la sitografia essenziale.
In definitiva, il libro è una guida completa e dettagliata alla storia della pubblicità e a coloro che hanno contribuito a renderla un'arte.
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