Zelensky. La biografia Stampa E-mail

Sergii Rudenko

Zelensky
La biografia


Nutrimenti, pagg.224, € 16,00

 

rudenko zelensky  Volodymyr Zelens'kyj, il presidente dell'Ucraina dal 20 maggio 2019, è un politico, attore, regista, sceneggiatore e comico di origini ebraiche e madrelingua russa nato e cresciuto a Kryvyj Rih. Dopo essersi laureato in giurisprudenza presso l'Università Economica Nazionale di Kiev, ha fondato la casa di produzione Kvartal 95, alla quale hanno seguito diversi film, cartoni animati e serie TV, tra cui "Servitore del popolo", in cui Zelens'kyj stesso ha interpretato un professore del liceo eletto inaspettatamente presidente dell'Ucraina. Nel marzo 2018, alcuni dipendenti della casa di produzione hanno dato vita a un partito politico che ha cavalcato sulle ali della crescente popolarità del comico.

  Nonostante la mancanza di esperienza politica, la sua fama come attore e le sue posizioni anti-corruzione lo hanno subito posizionato in testa ai sondaggi quando ha annunciato la sua candidatura per le elezioni presidenziali del marzo 2019. Dopo essere risultato il candidato più votato al primo turno, ha battuto il presidente uscente Petro Porošenko con il 73% dei consensi al ballottaggio del 21 aprile 2019. Ha mostrato una posizione europeista e anti-establishment.

  Come previsto dalla legge ucraina, subito dopo l'elezione ha sciolto il parlamento e indetto nuove elezioni per il luglio successivo, che il suo partito ha ampiamente vinto, conquistando la maggioranza assoluta dei seggi. Nel corso del suo mandato, Zelens'kyj ha focalizzato il suo impegno sulla digitalizzazione dell'amministrazione e sulla conciliazione tra le aree di maggioranza ucraina e quelle russofone del Paese. La sua strategia comunicativa si basa sull'utilizzo massiccio dei social network, in particolare Instagram. Nel corso del suo mandato presidenziale, ha affrontato la pandemia di COVID-19 e la conseguente crisi economica.

  Durante il primo anno di presidenza, alcuni critici hanno espresso preoccupazione per il fatto che le riforme avviate per ridurre l'influenza degli oligarchi sull'establishment politico potessero comportare una centralizzazione del potere nelle mani del presidente e crescenti pressioni sui partiti di opposizione, soprattutto quelli filo-russi. Inoltre, i rapporti con l'amministrazione Trump si sono raffreddati a causa dello scandalo denominato Ucrainagate.

  Nel corso della sua campagna elettorale presidenziale, Zelens'kyj aveva promesso di trovare una soluzione alla crisi russa-ucraina iniziata nel 2014 con l'annessione della Crimea da parte della Russia, non riconosciuta dalla comunità internazionale. Dopo l'elezione, ha cercato di stabilire relazioni diplomatiche con il presidente russo Vladimir Putin. Tuttavia, le tensioni tra i due Paesi si sono acuite nel 2021 con numerose esercitazioni sia russe che ucraine (con il coordinamento e il contributo di militari e istruttori della NATO) svolte nelle vicinanze dei confini tra i due Paesi. Nel febbraio 2022, l'invasione su larga scala dell'esercito russo nel territorio ucraino ha acuito ulteriormente la situazione. Durante il conflitto, Zelens'kyj ha guadagnato ampi consensi sia in patria che all'estero, emergendo come figura simbolo della resistenza ucraina.

  Questo libro di Sergii Rudenko (pubblicista e giornalista televisivo ucraino, caporedattore di "Espresso TV") racconta la vita umana e politica del Presidente che ha sorpreso il mondo con la sua tenacia nel resistere all'invasione russa dell'Ucraina.

  Il racconto inizia con un ritratto dell'intraprendenza di Zelensky, del suo coraggio e della sua determinazione nel raggiungere i suoi obiettivi, senza avere alcuna preparazione specifica in politica. Ci viene presentato come un direttore artistico di una società di produzione televisiva e attore comico, che nonostante ciò riesce a salire al potere politico e poi diventa simbolo della resistenza di un'intera nazione.

  Il libro presenta una lettura impietosa, priva di qualsiasi forma di apologia, ripercorrendo le tante contraddizioni, ingenuità e promesse non mantenute da parte di Zelensky dopo la sua elezione nel 2019. Tuttavia, l'Autore non nasconde le critiche e le diffidenze diffuse nella società ucraina fino al 24 febbraio 2022.

  "Il presidente Zelensky – scrive l'Autore - ha accettato la sfida di Putin con dignità. Nonostante le numerose proposte degli Stati Uniti e i dieci tentativi di ucciderlo (numero che, almeno fino a marzo, è stato confermato da Mykhailo Podolyak, consigliere dell'Ufficio del Presidente), non ha lasciato Kiev. Putin lo voleva morto, se non fisicamente, almeno politicamente. E il fatto che non ci sia riuscito testimonia la debolezza del titolare del Cremlino. L'ufficio di Zelensky nel centro della capitale ucraina si è trasformato in uno dei più importanti simboli della saldezza del popolo ucraino. Il coraggio con cui Volodymyr, nella sua funzione di capo supremo delle forze armate dell'Ucraina, è entrato in guerra con la Russia ha impressionato gli stessi ucraini e persino gli oppositori del sesto presidente dell'Ucraina. Gli tributano standing ovation nei parlamenti europei, è lui la persona su cui è concentrata l'attenzione di tutto il mondo. L'attuale popolarità di Volodymyr Zelensky in Occidente può essere paragonata solo a quella di cui a suo tempo ha goduto il presidente dell'Unione sovietica Mikhail Gorbaciov".

  Da quel giorno, tutto cambia. Zelensky rimane saldamente a capo dell'Ucraina nonostante i tentativi di sopprimerlo fisicamente e le vie di fuga che gli vengono offerte. Si trasforma in un uomo capace di rappresentare il suo popolo e la sua resistenza e di parlare ai grandi della terra e ai parlamenti di tutto il mondo.

  Il testo, preceduto dalla Prefazione di Paolo Di Paolo, non solo ci offre una comprensione più approfondita di quella che è stata la breve storia dell'Ucraina indipendente, ma rappresenta anche una testimonianza della forza, del coraggio e della rilevanza della leadership, spesso al di fuori dei canoni della politica convenzionale.