Nell'Islam iranico. Volume 4 |
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Henry Corbin
DAL TESTO – "Più di un "pellegrino appassionato" è rimasto incantato dal sito di Isfahan e si è perduto nei propri sogni tra i giardini all'ombra delle cupole. Storici dell'arte e archeologi hanno saputo preservare l'eredità dei Safavidi e conservare al "presente" il significato della città d'arte dell'Iran islamico. André Godard ha descritto in termini commoventi la magnificenza dello spettacolo che, nella dolce luce declinante di una sera d'autunno, si offre al meditativo escursionista allorché, dopo aver scalato i primi pendii della montagna nel sud, si volta per fronteggiare l'immensa vallata circondata da deserti, ma che da un lato all'altro è un lago verde da cui emergono le cupole e le torri smaltate. Isfahan, "isolata tra deserti, segreta, meravigliosamente ornata, carica di storia, più ancora di Toledo o Aranjuez, è un'immagine dell'esaltazione nella solitudine. Forse è impossibile comprendere appieno l'arte e l'anima dell'Iran se si ignora la straziante bellezza di questa città"." L'AUTORE – Henry Corbin (1903-1978) è stato un fi losofo orientalista di enorme infl uenza nel pensiero contemporaneo. Con la sua opera monumentale di saggi e di edizioni critiche, ha rivoluzionato la nostra conoscenza del mondo musulmano, facendoci riscoprire l'immenso tesoro spirituale e filosofico dell'Iran shī'ita. I suoi studi sono diventati punto di riferimento imprescindibile non solo per gli storici e i filosofi delle religioni, e per chi si occupa del dialogo interculturale tra Oriente e Occidente, ma per tutti coloro che sono interessati a esplorare le ricche potenzialità di ciò che Corbin chiamava "mundus imaginalis", la dimensione immaginale, chiave per comprendere ogni fenomeno religioso e ogni atto creativo. Tra le opere più famose, già tradotte da Mimesis: "Il paradosso del monoteismo" (2011), "Nell'Islam iranico I" (2012), "Tempo ciclico e gnosi ismailita" (2013), "La Sophia eterna" (2014), "Nell'Islam iranico II" (2015), "Nell'Islam iranico III" (2017). INDICE DELL'OPERA – Nota e ringraziamenti del curatore – Argomento dei libri - Libro V. La scuola di Isfahan - I. Confessioni estatiche di Mīr Dāmād (1041/1631) (1. Mīr Dāmād e la Scuola di Isfahan - 2. Visione nella moschea di Qomm - 3. Esaltazione nella solitudine - 4. "Quell'immenso clamore occulto...") - II. Mollā Sadrā Shīrāzī (1050/1640) (1. La vita e l'opera di Mollā Sadrā - 2. Il pensatore shì'ita e la "filosofia profetica" - 3. Verso una metafisica della Resurrezione - 4. Il mondo dell'Immaginazione spirituale e il corpo di resurrezione - 5. L'immaginazione creatrice e la sua funzione escatologica - 6. La triplice crescita dell'essere umano) - III. Qāzī Sa'īd Qommī (1103/1691) (1. Nella città santa di Qomm "la ben custodita" - 2. Teologia apofatica e imāmologia stutturale - 3. Il "Racconto della Nube bianca" come racconto iniziatico - 4. L'involuzione del tempo cronologico e dello spazio sensibile - 5. Esplorando la montagna di Qāf - 6. Epilogo) - Libro VI. La Scuola shaykhī - I. Shaykh Ahmad Ahsā'ī (1241/1826) (1. La Scuola shaykhī - 2. La vita e l'opera di Shaykh Ahmad Ahsā'ī (1166/1753-1241/1826)) - II. I successori di Shaykh Ahmad Ahsā'ī (1. Sayyed Kāzem Reshtī (1212/1789-1259/1843) - 2. Shaykh Hājj Mohammad Karīm-Khān Kermānī (1225/1809-1288/1870) - 3. Shaykh Hājj Mohammad-Khān Kermānī (1263/1846-1324/1906) - 4. Shaykh Hājj Zaynol-'Ābidīn-Khān Kermānī (1276/1859-1360/1942) - 5. Shaykh Abū'l-Qāsem-Khān Ebrāhīmī, Sarkār Āghā (1314/1896-1389/1969)) - III. Alcuni punti della dottrina (1. Tradizione e rinnovamento - 2. Di un rinnovamento della metafisica - 3. Il "quarto pilastro" - 4. Escatologia e isomorfismo del tempo e dello spazio) - Libro VII. Il Dodicesimo Imām e la Cavalleria Spirituale - I. L'agiografia del Dodicesimo Imām (1. Il completamento del pleroma dei Dodici - 2. Da Bisanzio a Samarra - 3. Il Sigillo della walāyat mohammadiana e la sua Occultazione (ghaybat)) - II. Nel tempo della "grande occultazione" (1. Il santuario di Jam-Karān - 2. Il viaggio all'Isola Verde nel Mar Bianco - 3. Le isole dalle cinque città - 4. Incontro nel deserto o ubiquità di Nā-kojā-Ābād) - III. La cavalleria spirituale (1. Dall'"Isola Verde" dei Giovanniti a un poema incompiuto di Goethe - 2 Tradizione abramitica e cavalleria spirituale (javānmardī) – 3. Il Dodicesimo Imām e Il regno del Paraclito - 4. La Guida personale) – Indice generale - Postfazione, di Roberto Revello |