La leggenda di Fiore |
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Marcello Veneziani
DAL TESTO – "Le giornate di Fiore erano scandite dal sole: il sole è una festa e non puoi mancare al suo splendido invito. Non puoi restare rinchiuso tra le mura quando il sole trionfa nei cieli e avvolge la terra; commetti peccato contro la luce. Poi venivano gl'infiniti pomeriggi d'estate, la breve eternità quotidiana chiamata controra, l'incantesimo dei demoni meridiani e delle empuse che ti stregano nell'ozio, la dittatura del sole e il coprifuoco imposto dalla calura. Il canto delle cicale segnava la resa del tempo all'inerzia. L'estate si faceva gloriosa e il coro assordante delle cicale - esaltate dal caldo frinivano fino a morire - riempiva il paesaggio di una statica frenesia. Una gremita solitudine. L'AUTORE – Marcello Veneziani vive tra Roma e Talamone. Dopo aver fondato e diretto riviste, assunto incarichi pubblici anche in tv, decide di cambiare vita e si ritira nella scrittura. È autore di vari saggi di storia delle idee, filosofia civile e cultura politica, nonché di testi letterari e teatrali. Per Marsilio ha pubblicato "Lettera agli italiani" (2015), che ha ispirato un format teatrale portato in tour in tutta Italia, "Alla luce del mito" (2017), "Nostalgia degli dei" (2019), "Dispera bene. Manuale di consolazione e resistenza al declino" (2020) e il romanzo "La leggenda di Fiore" (2021). INDICE DELL'OPERA – I. Lo chiamarono Fiore (Nacque settimo figlio a fine anno. Storia del nome e della sua infanzia. Sogni, misteri e prodigi, la scoperta del sacro, della morte e della pazzia) – II. La sua adolescenza fu una lunga estate (Nel fiore degli anni visse tra mare e campagna, spirito e carne. Non andò a scuola; come fu la vita in famiglia. Il romanzo di Dio e la reincarnazione) - III. Quando fuggì verso il mondo (Lasciò la casa e parti per un viaggio senza ritorno. Sbarcò sull'Isola delle donne. Incontri e figure: la veggente, il primo amore, il nanofilosofo) – IV. S'incamminò sulla via maestra (Il lungo viaggio in Oriente. Il fumatore imperturbabile, la tigre, il villaggio Senzanome, l'asceta monocolo, l'uno e lo zero. La visione del Fiore d'oro) - V. Il Santo Padre che volle farsi fratello (Viaggiò da un estremo all'altro della terra, visse coi lama su un altipiano. Ebbe seguaci ma se ne liberò. Alla fine dell'Occidente ebbe un incontro speciale) - VI. Affrontò con umiltà la fede che salva (Fiore tra la vita e la morte, si risvegliò in convento ma non tornò a casa né alla religione dell'infanzia. L'uomo che irride, la donna velata, il rosario) - VII. Il libro segreto dello Spirito Santo (La vita nuova in tunica e la scoperta di Gioacchino da Fiore. Il canto delle stelle, il tappeto volante, il daino, l'amore tardivo e la pietra filosofale) - VIII. I sette sigilli della saggezza (Quando Fiore s'improvvisò maestro e si scopri padre, tre volte padre. Dette lezioni sulla verità e la vita; e la verità e la vita dettero lezioni a lui) - IX. E morendo sorrise (Come Fiore ultimò la sua vita; parlava coi morti, vedeva gli dei, brillava al buio, di lui rimasero occhi pensanti. Quando si spense, il suo bastone fiorì) - Gratitudini |