Guerra e diplomazia in Africa orientale |
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Luciano Monzali
DAL TESTO – "L'espansionismo coloniale italiano nacque dalla volontà della classe dirigente dell'Italia liberale di dare una risposta politica alle sfide poste dall'accelerarsi dell'imperialismo globale europeo nel corso della seconda metà dell'Ottocento. In un continente dominato sempre più da Stati dell'Europa settentrionale che conoscevano un prorompente sviluppo industriale e conquistavano vasti territori e mercati extraeuropeo, la posizione dell'Italia, Paese largamente agricolo e privo di risorse naturali, era chiaramente marginale e periferica. La debolezza economica e politica italiana era poi aggravata dalla fragilità strategica del nuovo Stato, che non era stato in grado di assicurarsi un forte confine alpino e una sicura posizione di difesa marittima di fronte all'Impero asburgico, Potenza egemone sulle Alpi e nell'Adriatico in grado di invadere facilmente la Penisola." L'AUTORE – Luciano Monzali (Modena, 1966) è professore ordinario di Storia delle relazioni internazionali presso l'Università degli studi di Bari Aldo Moro. Fra le sue ultime opere ricordiamo: "Gli Italiani di Dalmazia e le relazioni italo-jugoslave nel Novecento" (Venezia, 2015); "Giulio Andreotti e le relazioni italo-austriache 1972-1982" (Merano, 2016); "Il colonialismo nella politica estera italiana 1879-1949. Momenti e protagonisti" (Roma-Milano, 2017); "Francesco Tommasini, l'Italia e la rinascita della Polonia indipendente" (Roma-Varsavia, 2018). INDICE DELL'OPERA – Introduzione – Elenco dei fondi archivistici, delle raccolte documentarie e delle abbreviazioni – 1. Da Stato nazionale a Potenza imperiale. L'Italia liberale e l'espansione coloniale nel Corno d'Africa 1869-1887 (1.1. Le origini del colonialismo africano italiano – 1.2. La rinascita dell'Abissinia come Grande Potenza africana) – 2. Impero per caso? Francesco Crispi e la politica italiana verso l'Abissinia 1887-1891 (2.1. Europa e Africa nella politica estera di Francesco Crispi – 2.2. Crispi e le relazioni italo-abissine – 2.3. Crispi, Antonelli e il trattato di Uccialli – 2.4. La controversia sui confini nelle relazioni italo-etiopiche) – 3. Rudinì, Giolitti e la ricerca di una distensione nei rapporti con l'Etiopia 1891-1893 (3.1. Rudinì e la questione etiopica – 3.2. Oreste Baratieri e la politica espansionistica italiana nel Corno d'Africa – 3.3. Il primo governo Giolitti e i rapporti italo-abissini) – 4. Il ritorno di Crispi al potere e il deterioramento delle relazioni italo-etiopiche nel corso del 1894 (4.1. Crispi, Blanc e il tentativo di migliorare i rapporti con lo Scioa – 4.2. La ripresa dei disegni espansionistici italiani nel Corno d'Africa – 4.3. La questione etiopica nelle relazioni fra le Potenze europee) – 5. Contro un nemico sconosciuto. Crispi, Blanc, Baratieri e la guerra italo-abissina 1895-1896 (5.1. La rivolta di Bahta Agos e la decisione di Baratieri di invadere in Tigrai – 5.2. Le diplomazie europee e la guerra italo-abissina – 5.3. Menelik contro Baratieri – 5.4. Da Macallè a Adua. Crispi, Baratieri e il tracollo militare italiano) – 6. Dopo Adua. L'Italia, l'Etiopia e la definizione di un nuovo assetto politico del Corno d'Africa (6.1. Il ritorno di Rudinì al potere e la difficile ricerca della pace con Menelik – 6.2. La missione Nerazzini e la firma del trattato di pace di Addis Abeba (26 ottobre 1896) – 6.3. La scelta italiana di restare in Eritrea e gli accordi del luglio 1900) – Indice dei nomi |