Ascesa e declino dell’Unità d’Italia |
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Domenico Fisichella
DAL TESTO – "Parliamoci chiaro. Il modo più facile per far dimenticare e sottovalutare o camuffare le miserie e le inettitudini del presente consiste nel denigrare indiscriminatamente il passato, senza analisi, senza riflessione, senza considerazione del contesto in cui questo o quell'evento si è verificato. Sembra facile, e ci sono sempre i camerieri della intellighenzia pronti all'opera. Ma poi c'è la percezione del presente, che per quanto camuffato mostra sempre le sue crepe e le sue pochezze. E allora nulla rimane per orientare costruttivamente il futuro. Non il passato, che viene distorto e degradato, non il presente, che non piace. L'avvenire si tinge di nichilismo. Brutto segno, per le sorti di un popolo. L'eccesso della pluralità, infatti, finisce per diventare licenza sul plano etico e civile, anarchia sul piano politico e sociale. Insomma, disordine. E nel disordine i prepotenti (dell'economia, della finanza, dei gruppi di pressione e intimidazione) prevalgono sui deboli, le regole sono pervertite, il populismo esonda e inonda. E tuttavia esso, destrutturante ma fine a se stesso, non è la soluzione: è destinato ad essere ridimensionato e assorbito se il sistema politico ha ancora capacità di recupero, in caso contrario prepara al peggio, e sempre il cosiddetto popolo è condannato a lasciarvi le penne." L'AUTORE – Domenico Fisichella, professore ordinario di Dottrina dello Stato e di Scienza della Politica, ha insegnato nelle Università di Firenze, Roma Sapienza e Luiss. Senatore per quattro legislature, ministro per i Beni culturali e ambientali, vicepresidente del Senato per dieci anni, membro della Commissione bicamerale per la riforma costituzionale, componente il Consiglio scientifico della Treccani per dodici anni, medaglia d'oro ai Benemeriti della Cultura, Scuola e Arte, editorialista per decenni di importanti quotidiani ("La Nazione", "Il Tempo", "Il Sole 24 Ore", "Il Messaggero"), è autore di studi tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese, ungherese e rumeno. INDICE DELL'OPERA – Premessa - I. Nenni e Togliatti sul regionalismo - II. Regioni e proporzionalismo - III. Sistema partitico e problemi istituzionali - IV. Un compito comune: la questione nazionale - V. Intermezzo personale - VI. Le responsabilità del centro-sinistra - VII. I pericoli della "devoluzione" - VIII. Verso la dissoluzione istituzionale - IX. Tre sfide per l'Italia - X. Una riforma sbagliata - XI. Vittorio Emanuele III: quali errori? - XII. Da Caporetto a Peschiera – Conclusione - Nota bibliografica |