Il fascino del persecutore |
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Emilio Gentile
DAL TESTO – "Mosse non era soltanto un grande storico, un uomo di vera cultura, una mente libera, che nel corso della sua esistenza, travagliata e fortunata insieme, aveva maturato, attraverso l'esperienza e lo studio, un'approfondita e disincantata consapevolezza della condizione dell'uomo moderno. Mosse era soprattutto una straordinaria personalità di saggio: conosceva le profondità del male di cui è capace l'essere umano, anche nelle società più progredite; ma non aveva perso la fiducia nella possibilità di contrastarIo con l'esercizio della mente critica e con la conoscenza della storia come esplorazione senza pregiudizi delle esperienze umane, anche le più orrende. Perché, era solito dire, quel che l'uomo è, solo la storia può dirlo." L'AUTORE – Emilio Gentile, storico di fama internazionale, è professore emerito dell'Università di Roma La Sapienza e socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 2003 ha ricevuto dall'Università di Berna il Premio Hans Sigrist per i suoi studi sulle religioni della politica. Collabora al "Sole 24 Ore". INDICE DELL'OPERA – Prefazione alla terza edizione - Introduzione. Tra autobiografia e storiografia – 1. Il passato contemporaneo - 2. Una nuova storia culturale - 3. La via al totalitarismo - 4. La rivoluzione fascista - 5. Il fascismo dei fascismi - 6. Dall'ideologia alla liturgia - 7. La nuova politica - 8. Una dimora provvisoria - 9. Gli orrori in una casa bene arredata - 10. Al di là della catastrofe - Conclusioni. La religione di un eterno viaggiatore – Note – Bibliografia - Indice dei nomi |