L'albero del male |
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William G. Gray
DAL TESTO – "La prima considerazione che possiamo fare sull'Albero della Vita è che tutti i suoi attributi, e in particolare le sue zone di combinazione dette "sfere", sono essenzialmente "buoni" o neutrali. Non vi è traccia di male nel suo disegno. Così com'è, esso rappresenta un modello di come la vita dovrebbe essere piuttosto di come è realmente; è un piano di perfezione più che una constatazione di come vanno le cose. I principi postulati dall'Albero sono quelli dei nostri criteri etici più elevati e, osservandoli nella pratica, vediamo che esiste una varietà assoluta di basi incontrovertibili nell'atteggiamento di vita che richiede i nostri migliori codici di comportamento. Essi sono come dei "comandamenti cosmici" che devono essere seguiti fedelmente se intendiamo evolverci oltre il mero piano mortale. Tali principi affermano chiaramente che se un essere vivente intende innalzarsi al di sopra della sua condizione umana per raggiungere uno stato di divinità deve coltivare e controllare i principi di Stabilità, Onore, Conquista, Armonia, Disciplina, Compassione, Esperienza, Comprensione e Saggezza. L'AUTORE – William G. Gray (1913-1992) noto esponente della tradizione cabbalistica e fondatore della Sangreal Sodality, è stato uno dei più importanti maestri di esoterismo occidentale. Con le sue conoscenze ha contribuito a diffondere e trasmettere approfonditamente il sapere occulto in Occidente. È autore di diversi testi di Qabalah e magia cerimoniale. INDICE DELL'OPERA - Capitolo I. Polarità - Capitolo II. La questione del male - Capitolo III. Far combaciare gli estremi - Capitolo IV. Destra, sinistra, centro - Capitolo V. Bilanciarsi - Capitolo VI. Il piano dell'imperfezione - Capitolo VII. Il vecchio e il nuovo male - Capitolo VIII. Affrontare il Diavolo - Capitolo IX. Esorcizzare il male - Capitolo X. Il principio di perfezione |