La colonna e il fondamento della verità Stampa

Pavel A. Florenskij

La colonna e il fondamento della verità. Saggio di teodicea ortodossa in dodici lettere

Edizioni San Paolo, pagg.820, Euro 64,00

 

florenskij_colonna  IL LIBRO – Pubblicata a Mosca nel 1914, Stolp i utverždenie istiny (La colonna e il fondamento della verità) suscitò immediatamente ammirazione, stupore e sconcerto, ma già all'inizio degli anni Venti e per tutto il periodo sovietico, essa scomparve da qualsiasi circuito editoriale. Nonostante la sua assoluta rilevanza nella storia della cultura europea, tanto da essere considerata una «Summa del pensiero ortodosso», «una delle opere fondamentali del pensiero cristiano del secolo XX», per una sorta di drammatica ironia della storia lo Stolp resta ancora in gran parte un capolavoro sconosciuto della filosofia russa al culmine della sua fioritura. Oggi, come allora, risuonano emblematiche le parole pronunciate dal filosofo Evgenij Trubeckoj a seguito della prima lettura di quest'opera: «Forse, in tutta la letteratura mondiale, se si fa eccezione per Le Confessioni di sant'Agostino, non c'è analisi più illuminante e tormentata dell'animo umano, lacerato dal peccato e dal dubbio, e nessun'opera ha saputo manifestare con tanta chiarezza la necessità di un aiuto dall'alto per soccorrere il dubbio, come quella di Pavel Florenskij». A quasi un secolo dalla prima comparsa, l'opera custodisce ancora intatta tutta la sua inviolabile radicalità e la sua potenza di pensiero, la disarmante trasparenza e semplicità della confessione interiore unitamente all'ardita e rigorosa trattazione filosofica e teologica delle questioni cruciali dell'esistenza umana. I dodici capitoli dei quali si compone, concepiti come Lettere ad un amico, ancora oggi stupiscono non solo per vastità e complessità di conoscenza, per il coraggioso tentativo di far interagire tra loro i diversi saperi e le molteplici forme e possibilità della ragione, ma soprattutto per la profondità dello sguardo rivolto verso gli abissi dell'umano nell'agonica ricerca di una luce di salvezza, di un'autentica sapienza d'amore. Ad oltre 35 anni dalla sua prima comparsa in lingua italiana, da diversi anni ricercata e attesa, viene qui proposta una nuova edizione riveduta e integrata dell'opera considerata il capolavoro del grande pensatore russo.

  DAL TESTO – “«L'esperienza religiosa viva come unico metodo legittimo per conoscere i dogmi»: ecco l'intento di questo libro, o meglio di questi abbozzi, scritti in tempi e stati d'animo diversi. Solo attraverso l'esperienza immediata è possibile scorgere e valutare i tesori spirituali della Chiesa. Solo passandovi sopra una spugna madida di acqua viva è possibile detergere e riscoprire i testi della Chiesa. Gli asceti della Chiesa sono vivi per i vivi e morti per i morti. Per l'anima ottenebrata i volti dei beati sono tenebrosi, per l'anima paralizzata i loro corpi sono irrigiditi in una immobilità terrificante. Non è forse noto a tutti che gli indemoniati e gli epilettici li temono? E non è forse il peccato contro la Chiesa che li costringe a guardarla di traverso e con paura? Invece gli occhi puri, oggi come nel passato, vedono risplendere «come volto d'angelo» i volti dei beati. Per il cuore purificato essi sono affabili come nel passato, e chiamano a gran voce coloro che hanno orecchi per udire. Mi domando: perché la pura spontaneità del popolo si sente inconsciamente attratta da questi giusti? Perché il popolo trova in essi il conforto al muto dolore, la gioia del perdono e una bellezza di celeste solennità?”.

  L’AUTORE – Pavel Aleksandrovič Florenskij nasce il 9 gennaio del 1882 in Azerbaidžan. Laureatosi in matematica e fisica all’Università di Mosca, rinuncia alla carriera universitaria per dedicarsi allo studio della filosofia e iscriversi all’Accademia Teologica di Mosca ove completa gli studi nel 1908. Si sposa con Anna Giacintova e nel 1911 viene consacrato sacerdote nella Chiesa ortodossa. Dopo la rivoluzione del 1917 sceglie di restare in Russia. Accusato di attività controrivoluzionaria è condannato all’esilio e rilasciato dopo tre mesi. Arrestato nuovamente nel 1933 viene condannato a dieci anni di lavori forzati. Dopo cinque anni di gulag, a seguito di una sentenza speciale della trojka, Florenskij viene fucilato l’8 dicembre 1937 a Levašovo, nei pressi di Leningrado. Le Edizioni San Paolo hanno avviato la pubblicazione delle sue principali opere di carattere teologico e spirituale e sono già apparsi i volumi: La mistica e l’anima russa (2006); Il concetto di Chiesa nella Sacra Scrittura (2008).

  IL CURATORE - Natalino Valentini, laureato in filosofia, ha conseguito il dottorato di ricerca in etica e antropologia filosofica orientale, specializzandosi poi nel pensiero filosofico russo e in teologia ortodossa. Attualmente è direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” di Rimini. È docente di Storia del pensiero teologico ortodosso alla Facoltà di sociologia dell’Università agli Studi di Urbino.

  INDICE DELL’OPERA - Introduzione. Il cammino di Pavel Florenskij verso la verità vivente, di Natalino Valentini - Nota biografica - Nota bibliografica - Al lettore - Lettera prima. Due mondi - Lettera seconda. Il dubbio - Lettera terza. La triunità - Lettera quarta. La luce della verità - Lettera quinta. Il consolatore - Lettera sesta. La contraddizione - Lettera settima. Il peccato - Lettera ottava. La geenna - Lettera nona. La creatura - Lettera decima. La sofia - Lettera undicesima. L'amicizia - Lettera dodicesima. La gelosia - Epilogo - Appendice - Annotazioni e postille - Indice dei nomi